Monti risponde a Calderoli, “Cotechino a mie spese”

di Michele Laganà Commenta

Non si è fatta attendere la risposta di Mario Monti alla richiesta di interrogazione parlamentare avanzata dal senatore della Lega Roberto Calderoli, in merito ad una presunta festa di capodanno che secondo il leghista, si sarebbe tenuta a Palazzo Chigi, residenza pro tempore del primo ministro Mario Monti. Nella serata di ieri, una nota diffusa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, è andata a chiarire ogni qualsivoglia dubbio in merito a cosa sia effettivamente successo la sera del 31 dicembre scorso a Palazzo Chigi.

Il Presidente Monti precisa che non c’è stato alcun tipo di festeggiamento presso Palazzo Chigi” così inizia la nota della Presidenza del consiglio dei Ministri. Nel comunicato stampa, si legge che si è tenuta una “cena di natura privata, dalle ore 20.00 del 31 dicembre 2011 alle ore 00.15 del 1° gennaio 2012, alla quale hanno partecipato: Mario Monti e la moglie, a titolo di residenti pro tempore nell’appartamento suddetto, nonché quali invitati la figlia e il figlio, con i rispettivi coniugi, una sorella della signora Monti con il coniuge, quattro bambini, nipoti dei coniugi Monti, di età compresa tra un anno e mezzo e i sei anni.”.

“La cena è stata preparata e servita in tavola dalla signora Monti. Non vi è perciò stato alcun onere diretto o indiretto per spese di personale. Gli oneri della serata sono stati sostenuti personalmente da Mario Monti – continua ancora – Gli acquisti sono stati effettuati dalla signora Monti a proprie spese presso alcuni negozi siti in Piazza Santa Emerenziana (tortellini e dolce) e in via Cola di Rienzo (cotechino e lenticchie).”.

Insomma, una cena completamente privata la quale secondo Mario Monti, non ha visto nessuna spesa per lo stato Italiano, se non quelle già previste in quanto residenze a Palazzo Chigi. Non si è attesa la risposta di Roberto Calderoli, che una volta letta la nota diffusa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha dichiarato che “Toppa peggio del buco”.

“La nota scritta diramata da Mario Monti rispetto alla mia interrogazione scritta su quanto avvenuto a Palazzo Chigi a fine anno conferma pienamente che c’è stata una festa privata, testimoniata dall’ampia partecipazione dei suoi parenti e congiunti e, indipendentemente dal lavoro che sarebbe stato svolto dalla signora Monti in cucina e nel servizio ai tavoli, ma verificheremo che non ci fossero davvero dei cuochi o dei camerieri, chiediamo al presidente Monti se sia al corrente di quanto costa tenere aperto Palazzo Chigi, con tutto il personale conseguente, incluso quello relativo alla sicurezza. Mi spiace, ma la toppa è peggio del buco”.

Alcuni deputati del PD hanno ricordato al senatore Calderoli, le feste tanto reclamate di giornali dell’ex primo ministro Silvio Berlusconi. Calderoli risponde che “In quanto alle accuse di alcuni esponenti del Pd che mi accusano di essere moralista, chiedendomi cosa penavo delle feste di Berlusconi rispondo che io non sono un moralista e che Berlusconi le sue feste le faceva a Palazzo Grazioli o ad Arcore, ovvero nelle sue residenze private, e che le sue feste le è sempre pagate di persona e quindi devo ritenere che Berlusconi dia ‘lezioni di morale’ anche al presidente Monti”.

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