Lavoro, Cgil, Cisl e Uil contro la manovra economica. Monti apre il dialogo

di Michele Laganà 1

Segretario dell CGIL Susanna Camusso

Un 2012 che si apre sicuramente in maniera negativa per gli italiani e soprattutto sotto il piano del lavoro. La manovra economica del governo Monti, attualmente, secondo i sindacati e secondo il leader della Cgil Susanna Camusso, andrà ad indebolire un mercato, quello del lavoro, attualmente in forte pericolo e sicuramente andrà a creare nuove perdite di posti di lavoro. Nella giornata di ieri, tramite Twitter la Camusso ha fatto il suo personale augurio “Lavoro, il vero augurio per il 2012, buon anno!”.

La Camusso poi avvisa, che c’è un rischio reale di tensioni socialiC’e’ un rischio reale di tensioni sociali crescenti nei prossimi mesi. Un rischio da contrastare con un piano per il lavoro, la vera emergenza”. Susanna Camusso, parla dei vari aspetti che la recessione potrà avere sul mondo lavorativo italiano: “La recessione avra’ un impatto duro su occupazione e redditi. C’e’ quindi il rischio che cresca il conflitto sociale con l’aumento delle disuguaglianze. I binari per la crescita sono la coesione sociale e territoriale, ma c’e’ bisogno di strategia e di politica. Non basta il mercato”.

Insomma, non si apre nel migliore dei modi l’anno per l’esecutivo Monti. Che i sindacati siano tornati uniti, almeno sotto il fronte del contrastare la manovra economica per avere nuove sicurezze sul lavoro, lo confermano anche la parole di Angeletti segretario dell’Uil che dichiara: “C’e’ il rischio di andare verso una fase di recessione e quindi di riduzione dei posti di lavoro. Questo e’ il problema su cui concentrarsi partendo dalla riduzione delle tasse sul lavoro, dell’ evasione fiscale e dei costi della politica”.

Mario Monti ha assicurato, che “l’obbiettivo del governo è quello di ricercare la massima intesa sui temi del lavoro e dell’occupazione ma entro tempi brevi, tenendo conto che la situazione determinata dalla crisi economica chiede interventi urgenti e innovativi”, questo si legge in una nota di Palazzo Chigi.

Photo credits | Getty Images

Commenti (1)

  1. Come al solito,sono bastati, ai vari sindacati, pochi giorni per dimenticare il soppruso che centinaia di migliaia di lavoratori hanno ricevuto con l’innalzamente dell’età pensionabile di 4-5 anni(se osservate non se ne parla neanche più).Ora tutti concentrati sull’art.18 e il lavoro dei giovani.Poi altra sconfitta e così via.Andatevene a casa!! fate più bella figura.
    Luigi1952

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