Crisi, Berlusconi mercoledì in Parlamento. Giovedì l’incontro con le parti sociali

di Luca Fiorucci Commenta

Foto: Ap/LaPresse

Alla fine, dunque, si terrà il dibattito in Parlamento sulla crisi economica chiesto dalle opposizioni, e anche l’incontro tra il governo e le parti sociali. Mercoledì, infatti, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi sarà alla Camera e al Senato per un’informativa sulla crisi economica, mentre giovedì alle 11 ci sarà l’incontro fra il governo e le parti sociali, come chiesto da queste ultime.
Nel pomeriggio di giovedì, invece, sindacati e imprenditori dovrebbero incontrare i rappresentanti dell’opposizione.
Non ci sarà, invece, come si era ipotizzato in un primo momento, un tavolo unico tra governo, parti sociali ed opposizioni. Il segretario del Pd Pierluigi Bersani ha già sentito telefonicamente il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, il presidente della Abi Giuseppe Mussari e i leader di Cgil e Cisl, Susanna Camusso e Raffaele Bonanni.
Le parti sociali, pur ritenendo comunque necessario l’impegno per il rigore, chiedono anche misure per la crescita economica, e riforme, a partire da quella sul fisco. Esprimono inoltre preoccupazione per la disoccuppazione, mentre la Cgil, in particolare, ribadisce la sua contrarietà alla manovra varata dal Governo, che, dicono, “pesa su imprese e lavoratori”.
Il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha fissato, in un’intervista al Corriere della Sera, cinque punti su cui avviare il confronto con le parti sociali, e ha poi dichiarato:

Dopo l’approvazione della manovra, il governo avvia il confronto con le parti sociali con lo scopo di condividere in particolare le responsabilità degli attori isatituzionali, economici e sociali per la crescita dell’economia e dell’occupazione”.

Sindacati, imprese e associazioni hanno accolto con soddisfazione la convocazione dell’incontro: “La politica e le istituzioni sembrano aver preso atto del grave rischio che corre il nostro paese ed hanno aperto la porta del confronto sugli interventi da fare” ha dichiarato Marco Venturi, presidente di Confesercenti.
Governo e opposizione sembrano quindi intenzionati ad ascoltare i richiami alla “coesione per fronteggiare la situazione economica giunti dal Capo dello Stato, anche se chiaramente, da una parte, Berlusconi vorrebbe che il governo desse buona prova di sè per arrivare tranquillamente a fine legislatura, dall’altra, le opposizioni vorrebbero comunque le dimissioni del premier. Dall’Idv, Massimo Donadi arriva a chiedere “Nuove elezioni a novembre”.
Oggi, inoltre, un duro attacco al governo è venuto anche da “Italia Futura”, il sito della fondazione facente capo a Luca Cordero di Montezemolo:La manovra varata in gran fretta dal governo fa tornare alla memoria gli anni Ottanta, periodo terribile per la finanza pubblica italiana” si legge nell’editoriale.

Lascia un commento