Berlusconi incontra Napolitano e Bossi ma dice: “Non mi dimetto”

di Luca Fiorucci 1

 Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha incontrato al Quirinale il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, e si è intrattenuto a colloquio con lui per oltre un’ora. Era presente anche il sottosegretario Gianni Letta. Al termine dell’incontro, il premier non ha rilasciato dichiarazioni, ma, stando a quanto riferito dal ministro Galan, Berlusconi avrebbe ribadito di non avere intenzione di dimettersi, convinto della tenuta della sua maggioranza.
Il capo dello Stato avrebbe invece ribadito la necessità di misure condivise per affrontare la crisi economica. Martedì Napolitano aveva incontrato anche il ministro dell’Interno Maroni e i capogruppo PDL Gasparri e Cicchitto, proprio per verificare la solidità della maggioranza e la sua capacità di affrontare la crisi, chiedendo anche misure adeguate per la crescita.
In mattinata, il premier aveva invece incontrato a Palazzo Grazioli il leader leghista Bossi, assieme ai leghisti Calderoli, Cota e Zaia e al segretario del Pdl Angelino Alfano, e in serata, intorno alle 22, si è svolto un altro vertice del Pdl a Palazzo Grazioli, per discutere anche del voto sulla richiesta d’arresto per Marco Milanese, deputato ed ex braccio destro di Tremonti, previsto per oggi alla Camera.
In proposito, Bossi ha garantito: “Io voto per non far cadere il governo“. Quanto all’incontro con il premier, invece, il leader leghista ha detto ai cronisti: “L’incontro con Berlusconi è andato bene. Se il governo va avanti e si faranno le riforme? Penso di sì. Non so cosa sia andato a fare Berlusconi dal presidente Napolitano”.

Il voto su Milanese potrebbe riservare qualche sorpresa, perchè si svolgerà a scrutinio segreto, e Maroni non ha mai nascosto di essere favorevole all’arresto dell’ex braccio destro di Tremonti. Difficile, comunque, che i deputati leghisti facenti riferimento al ministro dell’Interno si discostino dal resto del partito, e lo stesso Maroni avrebbe fatto intendere ai suoi di non potersi prendere una simile responsabilità.
Nell’incontro al Quirinale, Berlusconi e Napolitano avrebbero affrontato anche il tema della nomina del nuovo governatore di Bankitalia, che subentrerà al posto di Mario Draghi, il quale da novembre presiederà la Banca Centrale Europea. Berlusconi avrebbe fatto il nome di Fabrizio Saccomanni, che quindi, salvo sorprese dell’ultimo momento, dovrebbe venire nominato governatore, al termine, però, di una lunga procedura.
Intanto, l’opposizione continua a chiedere le dimissioni del premier. Il più duro è il leader dell’Idv Antonio Di Pietro, per il quale “Il governo e la sua maggioranza parlamentare non ci sono più“, e che ha affermato quindi: “Prima che ci scappi il morto mandiamo a casa questo governo“. Parole che hanno suscitato l’indignazione della maggioranza.
Dal Pd, invece, il segretario Bersani ha dichiarato: “Non auspico che il governo cada sul caso Milanese. Spererei che si dimettesse prima, sarebbe un’occasione anche per salvare la dignità del Paese e fare quel passo indietro che esprime generosità“.

 

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Commenti (1)

  1. Per carità si deve dimettere prima che la gente si esasperi, continuando così peggiora tutto, anche per Lui. Alla fine gli tireranno non le monetine, che non ci sono più soldi, ma i sassolini e poi i macigni.

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