Napolitano: “basta attacchi alla magistratura”. E sul nuovo Guardasigilli: “Non sono pronti”

di Luca Fiorucci Commenta

Foto: AP/LaPresse

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, intervenendo oggi alla tradizionale cerimonia di consegna del “Ventaglio” da parte dell’Associazione stampa parlamentare, è ritornato sul discorso pronunciato ieri in occasione dell’incontro con i giovani magistrati, per respingere le interpretazioni di quanti hanno visto in tale discorso una volontà di ridimensionamento dell’importanza della magistratura. Napolitano ha infatti 0ggi ribadito che i magistrati devono sì essere “inappuntabili”, ma proprio per vanificare “attacchi inammissibili” ed evitare “un fuorviante conflitto” con la politica. Ha affermato in particolare il Capo dello Stato:

Ho parlato proprio ieri della funzione di fondamentale interesse nazionale di cui è portatrice la magistratura con l’obbligo di intervenire di fronte ad ogni singolo, concreto caso in cui si manifestino sindromi di violenza, forme vecchie e nuove di corruzione, abusi di potere e attività truffaldine, che oggi dominano la vita quotidiana. Come si possa cogliere in un discorso che partiva da quella affermazione il rischio di veder posti sullo stesso piano chi commette i reati e chi li combatte, lascio a  voi giudicarlo.

Napolitano ha espresso comunque soddisfazione per gli apprezzamenti al suo discorso venuti da numerosi esponenti della magistratura, come dal presidente dell’Anm Luca Palamara.

Dal presidente della Repubblica è venuto anche un richiamo al governo sulla questione della nomina del nuovo Ministro della Giustizia:Non ho visto nessuna lista di nomi, e non ho dato nessun avallo al rinvio a settembre. Ho detto che sono pronto in qualsiasi momento, ma mi sembra che non siano pronti loro” ha detto. Per Napolitano, bisognerebbe però evitare di nominare Guardasigilli chi ha già incarichi di governo, quindi, ha spiegato, “Sarebbe meglio prenderlo dal Parlamento”.
Della nomina del nuovo Guardasigilli ha parlato anche il premier Berlusconi, intervenendo ad una conferenza stampa a Palazzo Chigi: “La prossima settimana ci sarà la sostituzione del ministro della Giustizia Alfano” ha assicurato Berlusconi.
Napolitano ha poi affrontato altri temi nell’incontro con i giornalisti: la manovra economica, innanzitutto, che, dice, ha avuto un’approviazione “rapidissima” in Parlamento, grazie alla quale l’Italia ha dato “una prova di coesione nazionale, una prova che si doveva dare per mostrare la consapevolezza degli obiettivi da perseguire”. Per il Capo dello Stato, comunque, rimane ancoro molto da fare, sia in Italia che in Europa, ma nel Consiglio di Bruxelles di ieri ci si è incamminati verso la direzione giusta.
Quanto alle polemiche sui costi della politica, per Napolitano, se da una parte vi sono “comprensibili insofferenze“, dall’altra si possono celare in talune posizioni “pericolosi sentimenti antidemocratici”. In proposito, il presidente della Repubblica ha ricordato: “Io auspico da tempo decisioni di allegerimento e semplificazione dell’architettura istituzionale oltre che tangibili correzioni sul piano del costume politico“.

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