Il Pdl: cambiare l’articolo 1 della Costituzione

di Luca Fiorucci Commenta

Foto: AP/LaPresse

Sembra aprirsi un nuovo capitolo della battaglia fra la maggioranza e le altre istituzioni come la magistratura e il Capo dello Stato. Il deputato del Pdl Remigio Ceroni ha infatti presentato una proposta per cambiare l’articolo 1 della Costituzione, allo scopo di ribadire ” la centralità del Parlamento”, che attualmente è ” troppo debole, tenuto sotto scacco da magistratura e Consulta e Presidenza della Repubblica”. Il deputato ha comunque precisato di aver parlato ” a titolo personale”, e di non averne parlato “nè con Berlusconi nè con altri dirigenti del PDL”. Secondo Ceroni, non potendosi fare adesso la riforma in senso presidenziale auspicata dal premier, va ribadita la centralità del Parlamento che è ” troppo spesso mortificata, quando fa una legge, o dal Presidente della Repubblica che non la firma o della Corte Costituzionale che la abroga”. Per il deputato del PDL, quindi, ” Essendo il Parlamento e non i giudici l’ unico organo costituzionale eletto dal popolo, il Parlamento è superiore”. Oggi invece, continua, ” i poteri del Governo e del Parlamento sono debolissimi e tenuti sotto scacco della magistratura e della Corte Costituzionale”. E, quanto a Napolitano, afferma: ” Ho votato questo presidente della Repubblica, ma non ho gradito alcune ingerenze al momento della formazione delle leggi. La Corte Costituzionale, invece, ” esprime posizioni politiche”, mentre i magistrati ” sparano a zero sui provvedimenti prima che si pronunci il Parlamento”.

Dall’ opposizione vengono reazioni negative alla proposta di Ceroni. Per il segretario del PD Bersani, l’ iniziativa serve a distogliere l’ attenzione dai problemi veri, e la liquida con una battuta: ” Basta che scrivano un solo articolo: la Repubblica è fondata su Scilipoti, così risolvono”. Anche per Aldo Di Biagio, di Fli, ” La provocazione in salsa pidiellina è chiaramente finalizzata ad alzare i toni dello scontro preelettorale”.
L’ IDV, invece, parla di ” attentato alla Costituzione”, invocando anche un intervento del Capo dello Stato. Per l’ UDC, la proposta di Ceroni ” è in linea con ciò che ha detto più volte Berlusconi”. Molto duro il commento di Libertà e Giustizia e di Articolo 21, che denunciano: ” è in atto un tentativo di golpe istituzionale attraverso il tradimento della Costituzione su cui pure hanno tutti giurato”.
Da Palazzo Chigi non è giunto alcun commento ufficiale su questa iniziativa; il capogruppo del PDL alla Camera Cicchitto ha comunque ribadito che si trattava di un’iniziativa personale. Anche dal Quirinale non è venuta nessuna reazione ufficiale, ma è difficile che venga dato peso alla proposta di un singolo deputato.

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