Arrivano le superpensioni dei Ministri del Governo Monti

di Michele Laganà Commenta

Nella giornata di ieri, il governo ha portato al seno la manovra economica che ha ampiamente superato il test e quindi e’ stata approvata. Il cosiddetto, governo tecnico, non ha però impiegato poco a prendere i vizi dei politicanti che siamo soliti vedere nei talk show televisivi. Grazie ad un piccolo cavillo legale, i ministri del governo Monti, sono riusciti ad ottenere dei vantaggi pensionistici se prima svolgevano un impiego all’interno delle pubbliche amministrazioni.

La denuncia è partita dal quotidiano “Il Giornale” il quale riporta una norma, diciamo, nascosta, nella manovra economica che permette ai ministro del governo, di poter percepire anche il vecchio stipendio da dipendente della pubblica amministrazione. L’articolo 23 della manovra, prevede che i dipendenti pubblici, nel caso diventino ministri o sottosegretari, potranno prende un’aspettativa per il periodo del mandato e quindi percepire comunque la loro retribuzione, invariata.

Praticamente, i ministri del governo, possono decidere se percepire lo stipendio da Ministro (3.746 euro lordi), lo stipendio da parlamentare (10.697 lordi), oppure, se dipendenti della P.A. avere oltre allo stipendio da ministro, anche la vecchia cifra che riceveva come dipendente della pubblica amministrazione, purché non superi l’indennità che spetterebbe ad un parlamentare.

Ovviamente, non sono stati toccati i contributi previdenziali, che saranno, sostanziosi.

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