[Candidati Politiche 2008]: Fausto Bertinotti

di IsayStaff 5

Terza puntata per la nostra rubrica che ci accompagna tra i candidati alle prossime elezioni politiche. Questa settimana, dopo aver analizzato insieme le schede dei due “big”, è arrivato il momento degli out-sider. Primo Out-sider è Fausto Bertinotti, sostenuto dalla lista “La Sinistra – L’Arcobaleno”.

In qualità di redattore di questa rubrica non posso che ringraziare tutti coloro che stanno partecipando attivamente alla compilazione delle schede, implementandole con i loro commenti, sempre importanti per la buona riuscita di un blog di politica. Mi raccomando, continuate così, su politicalive ogni vostro libero pensiero verrà condiviso, analizzato e perchè no, anche criticato (positivamente o negativamente). Perchè la politica è anche questo.

E ora è tempo di La Sinistra – L’Arcobaleno, spazio alla scheda!

Fausto Bertinotti

BIOGRAFIA

  • Data di nascita: 22 marzo 1940 (68 anni)
  • Luogo di nascita: Sesto San Giovanni (MI)
  • Professione: Politico e ex-sindacalista
  • Stato Civile: Sposato (con Gabriella Fagno)
  • Figli: 1 (Duccio)
  • Formazione politica: I suoi esordi sono nel Partito Socialista Italiano, guidato da Riccardo Lombardi. Successivamente segue, sempre all’interno del partito, quella branca che lotterà strenuamente per i diritti del proletariato. Questa branca confluirà poi in parte, negli anni a venire, nel Partito Comunista Italiano. Successivamente nel 1991, decide di seguire le idee di Pietro Ingrao, e con la scissione del PDS, decide di seguire comunque la causa comunista, come fa ancora oggi (seppur per alcuni solo di facciata).
  • Sito di riferimento: La Sinistra – L’Arcobaleno

PARTITI DI SOSTEGNO

La Sinistra – L’Arcobaleno è una coalizione che correrà sola alle prossime elezioni. Al suo interno possiamo trovare componenti di Rifondazione Comunista e Verdi.

PARTI FONDAMENTALI DEL PROGRAMMA

Il programma di Bertinotti e della Sinistra Arcobaleno consta di 14 punti che cercheremo di illustrare in maniera sintetica qui sotto:

  • Dignità e diritti nel lavoro: La Sicurezza
  • Dignità e diritti nel lavoro: Lotta alla precarietà
  • Dignità e diritti nel lavoro: Salari, Fisco e Redistribuzione del reddito
  • Laicità: Lo spazio di libertà per tutti
  • Libertà e autodeterminazione femminile
  • La pace, il disarmo
  • Proteggere il pianeta: un Patto per il clima
  • Le “Grandi Opere” di cui il paese ha bisogno
  • Il diritto alla salute e le politiche sociali, indice di civiltà
  • La casa è un diritto, non una merce
  • Convivenza, inclusione, cittadinanza
  • Istruzione, formazione, università e ricerca: le vere risorse per il futuro
  • Tagliare i privilegi e difendere la democrazia
  • Una informazione libera, pluralista, democratica

PERCHE’ VOTARLO?

Decisamente è il partito per i lavoratori senza rischiare di buttare un voto. La formazione di Bertinotti decisamente non rientra tra i big, ma sicuramente può fare sentire la sua voce. Il punto forte è basato sul fatto di avere un programma basato a misura di persona. Se questa formazione dovesse andare al governo sicuramente troveremmo più salari per i lavori più umili e meno tasse per i ceti più bassi.

Vi rinnovo quindi l’invito a commentare anche questa scheda e anche le precedenti, precedentemente pubblicate, che potrete raggiungere tramite il link nel calendario qui sotto. Prossimo appuntamento Martedì 18 Marzo, con Pier Ferdinando Casini.

  • Mercoledì 12 Marzo: Walter Veltroni (PD)
  • Venerdi 14 Marzo: Silvio Berlusconi (PDL)
  • Domenica 16 Marzo: Fausto Bertinotti (Sinistra Arcobaleno)
  • Martedì 18 Marzo: Pier Ferdinando Casini (Unione di Centro)
  • Giovedì 20 Marzo: Daniela Santanchè (La Destra)
  • Sabato 22 Marzo: Enrico Boselli (Socialisti)
  • Lunedì 24 Marzo: Marco Ferrando (Partito Comunista del Lavoro)
  • Mercoledì 26 Marzo: Bruno De Vita (Unione Democratica dei Consumatori)
  • Venerdì 28 Marzo: Giuliano Ferrara (Aborto No Grazie)
  • Domenica 30 Marzo: Flavia D’Angeli (Sinistra Critica)
  • Martedì 1 Aprile: Roberto Fiore (Forza Nuova)

Commenti (5)

  1. “segue, sempre all’interno del partito (il Psi, ndr), quella branca che lotterà strenuamente per i diritti del proletariato. Da questa branca nascerà poi il Partito Comunista Italiano”.

    per notizia Bertinotti faceva parte dell’ala massimalista del Psi, che nel ’64 si scisse dal Psi andando a formare il Psiup (partito socialista italiano di unità proletaria). nel 1972 il Psiup CONFLUIRA’ (che è un filino diverso dal “farlo nascere”) in massima parte nel Pci; un gruppetto ritornerà nel Psi e un altro gruppetto darà vita al Pdup (partito di unità proletaria), anche questo confluito nel pci una decina d’anni dopo (salvo una breve ricomparsa negli anni di Dini).

    “decide di rimanere “comunista” originale, quale è ancora oggi (seppur per alcuni solo di facciata)”.

    posto tutto quello finora detto, si capirà che definirlo <> (ma perché le virgolette a comunista??) è fuorviante, essendo Bertinotti innanzitutto un sindacalista e di orientamento socialista massimalista. dunque non un comunista di formazione.

    comunque è un’idea molto interessante quella delle schede, fai solo un po’ più di attenzione ai dati 😉

    saludos

    SPARTACO

  2. Scrivere delle sintesi di cinque righe in cui cercare di illustrare la vita di un politico, o meglio la sua formazione, non è mai semplice e ovviamente si rischia di tralasciare punti importanti della sua storia. Ti ringrazio delle puntualizzazioni e vedrò di sistemare.
    D’altronde a che servono gli utenti che commentano se non criticare anche il redattore 😉

Lascia un commento