Angelus e Family Day all’iberica

di Angela Gennaro Commenta

 

L’ultimo Angelus del 2007 del Papa, ieri, ha lanciato un messaggio preciso alla società mediterranea. In una Piazza San Pietro gremita come di consueto e di addobbi colorata, le parole di Benedetto XVI hanno riportato l’attenzione sulla famiglia come perno del vivere umano. “Il bene della persona e della società è strettamente connesso alla buona salute della famiglia: perciò la Chiesa è impegnata a difendere e promuovere la dignità naturale e l’altissimo valore sacro del matrimonio e della famiglia“.

Per il Calendario Liturgico della Chiesa Cattolica, ieri era la Festa della Sacra Famiglia. Il Papa, dalla finestra del suo studio in Vaticano, si è rivolto in collegamento video alle centinaia di migliaia di persone radunate in Plaza de Colon a Madrid per una manifestazione, un Family Day all’iberica. La famiglia, nelle parole del Pontefice, è “fondata nell’unione indissolubile fra un uomo e una donna“. “Invito le famiglie cristiane a fare esperienza della presenza amorosa del Signore nella loro vita. Così pure, le incoraggio, ispirandosi all’amore di Cristo per gli uomini, a dare testimonianza davanti al mondo della bellezza dell’amore umano, del matrimonio e della famiglia. Questa costituisce l’ambito privilegiato in cui la vita umana viene accolta e protetta, dal suo inizio alla sua fine naturale“.

Benedetto XVI, nel collegamento, ha parlato ai Cattolici spagnoli nella loro lingua. Circa un milione di persone ha partecipato alla manifestazione di Madrid, in difesa della “famiglia cristiana” messa a repentaglio, sostengono, dalle leggi del governo Zapatero. Il Papa ha quindi contestato implicitamente l’operato del governo iberico in materia. “Vale la pena impegnarsi per la famiglia e il matrimonio, perché vale la pena impegnarsi per l’essere umano, la realtà più preziosa fra quelle create da Dio“.

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