Manifestazione a Roma contro ogni forma di intolleranza

manifestazione razzismoIl corteo partirà tra pochi minuti da piazza della Repubblica per arrivare alla Bocca della Verità. Appuntamento a Roma per protestare contro ogni forma di razzismo: sono in migliaia, dicono i Tg. Gli immigrati, e gli omosessuali. Giovedì sera a Roma, davanti ad una discoteca, quattro gay sono stati aggrediti con una mazza da baseball.

E’ esplosa l’intolleranza? Forse. Forse fa anche molta più notizia di prima. Perché non è che prima non accadessero. Ora sono eclatanti, più di prima quando questi episodi – forse quantitativamente inferiori – erano avvolti dal velo del “non fare notizia”.

Foto|Wikipedia

Manifestazione CGIL a Roma

Ecco alcune foto della manifestazione di Roma di oggi della CGIL. La solita lotta dei numeri. Siamo due milioni e 700 mila. Per la questura: Solo 200mila. Berlusconi risponde: Con i sordi non si può parlare. Dopo il salto.

AllMusic, manifestazione contro 29 licenziamenti

29 lavoratori di All Music Spa (che è in procinto di ciudere i battenti o quasi) del Gruppo Espresso sono in queste ore a rischio licenziamento. La società non intenderebbe ricorrere agli ammortizzatori sociali, “né tanto meno valutare eventuali ricollocazioni del personale all’interno del Gruppo“. Stamattina è in corso una manifestazione davanti alla sede di Radio Deejay contro gli annunciati 29 licenziamenti.

L’Azienda avrebbe deciso il licenziamento per chiudere gli studi di registrazione e le produzioni di news, affidando queste attività alle società esterne e interne al Gruppo Espresso e quindi aprendo nuovi posti di lavoro che però non verrebbero coperti dai lavoratori licenziati.

Testamento biologico. Ovvero: che ne sarà di noi

Testamento biologico. Il Pd (tanto per cambiare) risulta ancora diviso. Meglio dire spaccato? Indovina chi si contrappone oggi? D’Alema vs Rutelli.

Non lo si dice molto in giro, ma queste sono giornate cruciali per a vicenda. Non lo si dice molto in giro perché vergognosamente e perfettamente all’italiana, dopo il gran chiasso fatto intorno alla povera Eluana Englaro, e dopo la sua morte che è l’unica cosa che le ha ridato dignità in barba ad un Paese che sul suo corpo combatteva improprie battaglie, i giornali italiani si sono allontanati dall’hot topic del testamento biologico.

Sì, qualcuno lo accennna qua e là. Sì, riportano della gente che è scesa in piazza sabato scorso. Sì, la cronaca non smette di esserci… Ma tanto quanto alle istituzioni della faccenda importa meno, così si sono allontanati gli italici media.

Il Pd, da Roma alla Sardegna

[Foto| BugBog] Ieri il PD è sceso in piazza a Roma. A difendere la Costituzione. Ecco le parole di Oscar Luigi Scalfaro

Chi dice che la Costituzione è nata da una filosofia comunista lo fa perché questo è frutto di assenza e ignoranza

Il presidente emerito “difende” Napolitano. In qualità del suo ruolo e della sua funzione, infatti, dovrebbe essere “tenuto fuori” dalle beghe politiche. O quanto meno – a buon senso – non essere coinvolto nei termini e nei modi recenti – come sul caso Eluana.

Va bene tutto. Ma il problema è un altro, ed è grande. Il Pd si unisce solo contro Berlusconi. Il titolo de Il Tempo – giornale che non amo particolarmente – fa riflettere. Berlusconi è pericoloso per la democrazia, dice Scalfaro.

Roma, occupato il Ministero della Pubblica Istruzione. Anna Adamolo Ministro Onda

Anna Adamolo è l’Onda Anomala. E’ anche il Ministro Onda dell’Istruzione, Università e Ricerca. Il suo compito è quello di tutelare l’istruzione e l’università italiana.

Il mio primo impegno sarà il ritiro della Legge 133 e della legge Gelmini

Il Ministero occupato. E’ geniale. Pacificamente e virtualmente.

Dopo il Ministro standard e quello ombra, è la volta del Ministro Onda. Un’onda che sta inondando, non c’è che dire. Un’onda che fa parlare di sè. Un’onda che non si arrende, e che sta utilizzando quello che ha – la Rete, la Rete, la Rete – per cambiare la realtà. Non è dato sapere quanto tempo ci vorrà.
Ma la cambierà, perchè la Rete è assai difficile da fermare e, potete scommetterci, stanno freneticamente studiando – senza aver trovato ancora modo efficace – come metterla a tacere. Voglio conoscere il genio di questa faccenda. Naturalmente non si sono impossessati del Sito istituzionale del Ministero. Hanno aperto un nuovo dominio.

Pd. Ovvero: c’era una volta la piazza

C’è un’Italia delusa. Un’Italia divisa. Un’Italia opposta. Poi c’è anche chi dice che ci sia una sinistra divisa, ma tant’è. (La Sinistra italiana – in senso ampio – è indifendibile da troppo).
Ieri, finalmente, il grande appuntamento delle piazze con Veltroni. O forse, meglio, di Veltroni con le piazze. Ascoltare e vedere i Tg nazionali ieri sera è stato educativo. Mi ha ricordato l’ottima ragione per la quale sopravvivo dignitosamente senza televisore in casa.
Dopo una manifestazione, c’è la guerra dei numeri. Qui, la proporzione è imbarazzante: 2 milioni e mezzo per gli organizzatori, 200.000 per Emilio Fede, 300.000 per il Pdl.

Piazza Navona 8 luglio 2008. Le 5 poesie incivili di Andrea Camilleri

Piazza Navona, 8 luglio 2008, ore 18. L’appuntamento era con la manifestazione contro il ritorno delle leggi canaglia del governo Berlusconi. E grazie ai suoi potenti mezzi – bicicletta e telecamera – Politicalive era presente! Giornata intensa caratterizzata da molti alti e qualche basso, ma di questo parleremo con più calma nei prossimi giorni. Per il momento ci limitiamo a darvi un assaggio della piazza, con le nuove cinque poesie incivili lette da Andrea Camilleri sul palco della manifestazione. Catturate e youtubizzate.
La prima è “anatomica”.

Roma 8 luglio, manifestazione in piazza Navona. Passaparola!


Care concittadine e cari concittadini,


il governo Berlusconi sta facendo approvare una raffica di leggi-canaglia con cui distruggere il giornalismo, il diritto di cronaca e l’architrave della convivenza civile, la legge uguale per tutti.


Questo attacco senza precedenti ai principi della Costituzione impone a ogni democratico il dovere di scendere in piazza subito, prima che il vulnus alle istituzioni repubblicane diventi irreversibile.


Poiché il maggior partito di opposizione ancora non ha ottemperato al mandato degli elettori, tocca a noi cittadini auto-organizzarci. Contro le leggi-canaglia, in difesa del libero giornalismo e della legge eguale per tutti, ci diamo appuntamento a Roma l’8 luglio in piazza Navona alle 18, per testimoniare con la nostra opposizione – morale, prima ancora che politica – la nostra fedeltà alla Costituzione repubblicana nata dai valori della Resistenza antifascista.


Vi chiediamo l’impegno a “farvi leader”, a mobilitare fin da oggi, con mail, telefonate, blog, tutti i democratici. La televisione di regime, ormai unificata e asservita, opererà la censura del silenzio.


I mass-media di questa manifestazione siete solo voi.


On Furio Colombo
Sen. Francesco Pardi
Paolo Flores D’Arcais


per aderire all’iniziativa clicca qui.

I portuali protestano a Bruxelles e la isolano

Probabilmente non era questo l’obiettivo dei portuali polacchi scesi in piazza davanti al palazzo della Commissione Europea a manifestare, o forse si. Fatto sta che questo è il risultato ottenuto.

Palazzo Berlaymont, davanti al quale appunto manifestavano i pescatori, anziché affrontare i riottosi, si è chiuso a riccio ordinando alla sicurezza di blindare l’edificio.

Risultato: La commissione UE è risultata irraggiungibile per più di un’ora. Una “paura da manifestante” quella che si vive a Bruxelles, che la commissione europea non riesce a risolvere.

Meno di un mese fa altri manifestanti, sfruttando questo panico, hanno costruito un muro nella piazza antistante il palazzo. A questo punto per aiutare la UE vi chiedo: Come si dovrebbero arginare certe proteste?

Lunedì 23 giugno 2008. Tutti davanti al palazzo di giustizia di Milano

Rompiamo gli indugi. Il nuovo assalto di Silvio Berlusconi ai principi di legalità e alla giustizia non può vederci testimoni immobili e dunque complici. Ancora una volta il potere politico viene usato per tutelare posizioni processuali personali, senza alcuno scrupolo né verso i principi costituzionali né verso gli effetti che si producono a cascata sull’amministrazione della giustizia, sulla sicurezza e sulla libertà d’informazione. Le scelte accomodanti dell’opposizione si stanno rivelando semplicemente sciagurate. L’idea che l’acquiescenza verso Berlusconi sia segno di maggiore consapevolezza e maturità politica sta portando il Paese alla deriva, privandolo di una voce coerentemente risoluta nella difesa della Costituzione e della decenza repubblicana in parlamento.

Il blocco delle strade: la moda del momento

Una volta si scendeva in piazza senza grandi media che ti supportavano nella dura lotta a far sentire la propria voce. Quando i potenti non fingevano di fare i sordi, lo facevano e basta.

Oggi anche la minima manifestazione è divenuta uno spettacolo. I cortei organizzati, anche i più piccoli con poche persone al seguito, sono sempre seguiti da almeno una telecamera che da risalto alla notizia, a volte “spettacolarizzandola” più del dovuto.

Vista la spettacolarizzazione anche le proteste si sono dovute adeguare. Così dopo le mucche portate dalla Coldiretti direttamente davanti al governo, è arrivata la moda di protestare con camion e affini per rallentare il traffico di tutti i giorni, ultimo caso in Spagna e Francia nemmeno tanti giorni fa.

A questo punto non mi resta che chiedervi: Secondo voi è giusto bloccare le strade e intralciare chi lavora per fare sentire la propria voce?

“Le giornate dell’Attivismo” di Amnesty International

Il prossimo fine settimana, il 24-25 maggio, in tutt’Italia i soci e i simpatizzanti di Amnesty International prenderanno parte alla terza edizione delle “Giornate dell’Attivismo”.

Quest’anno le giornate vedranno un argomento vicino alle Olimpiadi, più che alla manifestazione al paese organizzatore, ovvero la Cina.

La due giorni sarà infatti dedicata ai difensori dei diritti umani in Cina.

Olimpiadi 2008… ma quali?

Pechino sta vedendo avvicinarsi la data che segnerà ufficialmente l’inizio dell’evento mondiale più importante dell’anno sia a livello sportivo sia a livello politico-diplomatico.

Un’attesa che lentamente sta diventando sempre meno tesa, anche grazie al fatto che le proteste manifestate dal Tibet nei confronti della Cina, sono state via via ignorate dalla maggior parte degli atleti.

Un comportamento più che comprensibile quello degli atleti, eppure sembra che per i tibetani le proteste non siano scemate, anzi si stanno manifestando in maniera veramente molto originale.