Berlusconi, “andrò avanti per il bene del Paese”

Berlusconi

Avanti tutta. Non sarà una mano tartagliante a fermare un governo.

Andrò avanti per il bene del Paese

E naturalmente il Paese è evidentemente d’accordo. Il messaggio di Silvio Berlusconi arriva forte e chiaro ai partecipanti alla manifestazione di solidarietà indetta in Piazza Brà a Verona, dopo una settimana dalla ormai celebre aggressione a Milano. Manifestazione che è terminata con le note di Meno male che Silvio c’è.

Manifestazioni di solidarietà nei miei confronti mi danno una ulteriore spinta ad andare avanti e a sostenere il nostro impegno per il bene del Paese

La commozione prima di tutto. Quella dell’anima, certo.

Sono commosso e ringrazio Verona che ha per prima voluto organizzare questa manifestazione di solidarietà

E l’amore, nuova parola d’ordine

L’amore vince sempre sull’invidia e sull’odio. Questo è il messaggio che stiamo portando in giro per tutta l’Italia

E quale occasione migliore del Natale, e dei correlati regali, per allargare i proseliti del suddetto Partito dell’amore (con buonapace di Cicciolina)

Sotto l’albero di Natale regalate una tessera del Pdl

Chi la riceverà, pensa, sarà certamente d’accordo.

Canto di (post) Natale



E’ vero: è un Natale più buio del solito.


Meno luci, meno abbagli. Solo la pesantezza della realtà, di una crisi che è già un mito per i posteri, prima che fardello per i contemporanei.


Mi sono accorta, girando la sera per i quartieri di Roma – San Giovanni, o il Quartiere Trieste, ad esempio, dove vivo – che i negozi non si permettono più di tenere le loro vetrine accese e illuminate anche di notte. No. Piuttosto serrande chiuse, attendendo la luce del nuovo giorno. Fateci caso, le città sono davvero un po’ più buie del solito.


Qui trovate un bel temino di Natale. Per il resto: gli economisti dicono di no, che c’è poco da sperare, che, insomma, dalla crisi del ’29, tanto per fare un esempio, ne siamo usciti in 10 anni e con la guerra.


Io, nel 2009, devo umanamente sperare.


Buon Natale!

Buon Natale.
Per cominciare bene la giornata godereccia di abboffamenti famigliari (o meglio, proseguire da ieri sera) , ho aperto Spinoza.
Come la Sveglia del mattino – ammesso che oggi ci si riesca a svegliare.
Con le Jingle Balls si sono superati.

Liberi i due ostaggi delle Farc. L’annuncio di Chavez

Chavez
Mantiene la parola, il presidente venezuelano Hugo Chavez. I due ostaggi che i guerriglieri avevano concordato di liberare e consegnare a Chavez, infatti, sono finalmente liberi. Il Presidente ha dichiarato di aver già avuto modo di parlare con Clara Rojas, amica personale e segretaria di Ingrid Betancourt, e con l’ex parlamentare Consuelo Perdomo Gonzales.
Lo aveva dichiarato alla stampa: una notizia che a Chavez sarebbe arrivata dal Ministro dell’Interno venezuelano Rodriguez Chacin. Rivelazione poi confermata dalla Croce rossa internazionale, in una nota ufficiale: Sono nelle nostre mani. Siamo molto felici e contenti. La prossima fase è la partenza degli elicotteri nelle prossime ore dal luogo del rilascio, ha detto Barbara Hintermann, portavoce del comitato internazionale della Croce Rossa. E Chavez, la cui immagine, opinabile o meno, è però molto umana, ha annunciato: Ho appena parlato con Clara e Consuelo. Pare che le condizioni fisiche delle due donne siano buone: la conferma arriva anche dal ministro dell’Interno Ramon Rodriguez Chacin.

Il 2007 della missione italiana in Afghanistan

Italy

Missione di pace e di civiltà. Gli Italiani in Afghanistan, per ricostruire un Paese. Il Presidente del Consiglio Romano Prodi ha fatto loro visita a Natale, e si è commosso. Invero, i soldati di casa nostra si distinguono per impegno e passione. Riscuotendo anche una certa simpatia tra la popolazione locale. Ma la missione militare di pace in Afghanistan conclude questo 2007 con una riflessione di bilancio pesante: sono undici gli italiani rimasti uccisi nel Paese per incidenti, salute o attentati, da quando la missione stessa ha avuto inizio.

Angelus e Family Day all’iberica

 Madrid

L’ultimo Angelus del 2007 del Papa, ieri, ha lanciato un messaggio preciso alla società mediterranea. In una Piazza San Pietro gremita come di consueto e di addobbi colorata, le parole di Benedetto XVI hanno riportato l’attenzione sulla famiglia come perno del vivere umano. “Il bene della persona e della società è strettamente connesso alla buona salute della famiglia: perciò la Chiesa è impegnata a difendere e promuovere la dignità naturale e l’altissimo valore sacro del matrimonio e della famiglia“.

Attenti al lupo. La democrazia italiana e Cappuccetto Rosso

 Lupo

Xmas time, e Romano, in qualità di Presidente del Consiglio, deve dire la sua. Dare un messaggio a questa popolazione bistrattata e dal cenone dimezzato. A questi giovani senza un futuro, a quest’occupazione sfuggente, al lavoro e alle sue vittime, alla convivenza, alla politica che non esiste più. Romano Prodi ci prova. A pronunciare la parola speranza.

Betlemme. E’ di nuovo Natale

Bethlehem

Betlemme torna ad essere la città sfondo di ogni presepe. La Cisgiordania si colora di nuovo di Natale, racconti, leggende, storie e Storia dalle tinte forti. Le più forti. Turisti, pellegrini, gente, voci, colori. Sono decine di miglaia, e sono proprio a Betlemme. Sono qui, nella città di Gesù Bambino, per festeggiare questo Natale. Di nuovo, ancora. Per la prima volta da quando è cominciata la seconda Intifada. Era il lontano settembre del 2000.

A Nightmare before Christmas – Parte II

Epifani

Credeva di poter passare delle festività mediamente serene. Dopotutto, aveva persino ottenuto la fiducia sulla Finanziaria. E’ andato anche a Kabul, e si è commosso. “Grazie soldati, siete l’orgoglio d’Italia”. Su Alitalia infuriano le polemiche da più parti. Ma ha detto 15 gennaio, e se 15 gennaio non sarà, plausibilmente sarà dopo. Chissà che il panettone non plachi un po’ gli animi. Ma il Professore sa ormai da tempo che i canditi non attaccano con Guglielmo. Perchè Epifani, oltre ad essersi pronunciato sull’affaire Alitalia, ha mandato il suo messaggio alla nazione. Un sindacalista che parla di salari e di fisco.

Ministri. Quando si tira la cinghia

Prodi

Italiani gloriosi e dai leggendari fasti. Italiani che il cenone di Natale lo fanno al risparmio. Che si buttano sul regalo utile – se proprio devono spendere – oppure decisamente spendono meno o, ancora, non spendono affatto per questa faccenda consumistica delle Feste di fine anno. Lo dice il Codacons, lo dice il Times, “lo ha detto certamente la televisione”, lo dicono, insomma, un po’ tutti. E l’Italia tira la cinghia.

Fa notizia – perchè bizzarra, fondamentalmente, nello scenario della politica nostrana – l’ultima trovata di Romano Prodi. Cui, probabilmente, non ha, almeno in questo caso, fatto male l’esperienza europea. Anche il Consiglio dei Ministri solidarizza col resto del Paese, e tira la cinghia.

Dolce vita che te ne vai. Quando il Times confuta Fellini

Dolce vita

Italia strapazzata. Di tutti i colori, autorevolissimi colori come quelli del New York Times e del molto british Times, sul Bel Paese e dintorni.

Sbatti l’Italia in prima pagina. Lo ha fatto lo storico giornale della Grande Mela il 13 dicembre scorso, in un editoriale che tanto dibattito ha alimentato da queste parti. Ora è il britannico Times che completa l’opera. “La dolce vita turns sour as Italy faces up to being old and poor”. Il simpatico Richard Owen, autore del pezzo, inviato per il Times a gironzolare per queste strade d’Italia, ha detto la sua. Senza sconti. Ora. L’italiano – medio, alto, basso, non importa. L’italiano, insomma – è particolarmente sensibile alla voce della stampa straniera. Sarà perchè normalmente di noi non si parla mai. O quasi mai. Non siamo esattamente la voce di un paese autorevole e seguito. Insomma, in genere Le Monde, il Times, il New York Times, l’Herald Tribune, la BBC e compagnia bella hanno, di base, di meglio da fare.