Salvatore Parolisi: “Mi sento come Cristo in croce!”

di Michele Laganà 1

Foto: Ap/LaPresse

Salvatore Parolisi, il marito di Melania Rea, è stato iscritto ieri sul libro degli indagati per omicidio volontario riguardo le indagini sulla morte di Melania. L’uomo è stato raggiunto dalla notifica di iscrizione nella giornata di ieri in Campania, dove si trova in licenza. Nella giornata di ieri, le prime dichiarazioni sono state quelle dei genitori di Melania e dell’avvocato di Parolisi, ma nella serata è stato lo stesso Salvatore a fare delle dichiarazioni alla stampa che lo ha incontrato.

L’uomo si sente “come cristo in croce. Sono Pulito dentro”, così ha detto l’uomo ai giornalisti. Salvatore ha spiegato anche perché si è visto piangere poco in TV o durante questi giorni, l’uomo ha detto “non sono io che devo piangere, ma chi ha ucciso mia moglie – ed aggiunge – tutto quello che viene detto su di me, tutte le cattiverie, ormai mi scivolano addosso”.

Si sente sicuro Salvatore, sicuro della sua innocenze ed estraneità nell’omicidio di Melania Rea. “chiedete, chiedete a tutti chi è Salvatore Parolisi – dice nel cortile di casa sua ai giornalisti – Io sono lo specchio di me stesso, sono così pulito che posso specchiarmi e vedermi”. Salvatore, poi aggiunge che sicuramente continuerà ad aiutare i magistrati come ha sempre fatto fino ad ora.

Le dichiarazioni dei famigliari di Melania Rea, arrivate ieri subito dopo la notizia dell’iscrizione di Parolisi, sono state forti. Il padre di Melania non sa spiegarsi tutto ciò. Dalla vivavoce dell’avvocato Mauro Gionni, la famiglia Rea ha dichiarato: “Se nel corso dell’inchiesta dovesse emergere che Salvatore Parolisi, il marito di Melania, ha veramente ucciso sua moglie, questo aggiungerebbe dolore ulteriore ad una sofferenza che per i genitori e il fratello di Melania e tutti gli altri familiari è già enorme”.

Commenti (1)

  1. Siamo sicuri ogni ragionevole dubbio che sia il Parolisi l’assassino di Melania? Lo stiamo condannando solo perche la TV e la stampa hanno fatto un ritratto speculare dell’assassino perfetto? E se l’assassino o l’assassina si aggirasse indisturbato per le colline ascolane in attesa di prossime vittime, dormireste sonni tranquilli? Non vi fate ingannare da chi tenta di obnubilare la nostra mente e affidatevi alla legge. A differenza di altri Paesi, la legge italiana è garantista SI E’ INNOCENTI FINO A PROVA CONTRARIA, e questo lo deve provare l’organo inquirente, non l’imputato, “oltre ogni ragionevole dubbio”. Ricordate gente ricordate, che nell’epoca mussoliniana GIROLIMONI andò in galera innocente per coprire qulcuno di più importante, e poi, ma molto poi la faccenda fu liquidata con quattro righe in terzultima pagina. Ma l’infamia del battage giornalistico l’aveva ormai distrutto!!!! Aspettiamo a condannare.

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