Roma, 30 anni dopo

di Angela Gennaro Commenta



Nuove tensioni politiche in quel di Roma. Il Pigneto è già quasi storia. Mentre stamane Roma è ripiombata in racconti e parole di tanti anni fa.


Scontri in via Cesare De Lollis, davanti all’Università La Sapienza. Scontri? Dati da, ebbene sì, così si è detto e così sono convinti gli stessi protagonisti, tensioni politiche.


Stavamo attaccando i nostri manifesti dopo che per tutta la notte Forza Nuova ha attacco i suoi davanti all’università, e all’improvviso sono arrivati i fascisti. Un nostro compagno è stato accoltellato e altri si sono ritrovati con la testa spaccata

Questa la versione dei Collettivi di sinistra. La rissa, durata una decina di minuti, ha coinvolto una ventina di militanti antifascisti e un gruppo di ragazzi di estrema destra.

Incidenti alla Sapienza. Il manifesto titola:

Dottori in spranga

I giornali titola Roma nella violenza neeofascista. Mentre Alemanno dice no a teoremi politici.



Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il gruppo dei giovani di sinistra stava attaccando manifesti contro la presenza di Forza Nuova alla Sapienza (domani era previsto un convegno sulle Foibe poi annullato dal Rettore) proprio di fronte ai cancelli dell’università. 4 ragazzi armati di coltelli sono scesi da una vettura ed è partito lo scontro.


Per Il Giornale, si deve invece titolare

Proibito parlare alla Sapienza

Scomodando addirittura la saltata visita del Papa.


Gli investigatori non escludono che sia accaduto esattamente il contrario: da verificare se gli appartenenti a Forza Nuova abbiano reagito dopo aver sorpreso i ragazzi dei Collettivi che strappavano manifesti affissi nella notte.


Ognuna delle parti in causa dà la propria versione. Punti di vista e resoconti completamente opposti. Gli studenti dei Collettivi, che nel pomeriggio hanno organizzato una conferenza stampa, insistono:

E’ stata un’aggressione a freddo, non erano studenti perché avevano sicuramente più di trent’anni


Una fotografia scattata da un cittadino di passaggio incastrerebbe i responsabili degli scontri. Da una ricostruzione effettuata dalla Digos, sulla base oltre che della foto anche di altre testimonianze e di riscontri oggettivi, la facceenda sarebbe andata così: dopo una prima fase, nella quale i giovani di destra avrebbero apostrofato i ragazzi di sinistra che stavano attaccando dei manifesti, altri ragazzi, dall’universita, si sarebbero poi avvicinati. Fino allo scontro.


Sono state arrestate 4 persone vicine a Forza nuova, e due vicine ai Collettivi Universitari. Per loro, un bel processo domani mattina in direttissimo.


Le violenze a Roma sono da condannare senza alcun attenuante. L’università La Sapienza non può essere luogo di scontro e di violenza politica

Dice Alemanno. Che nega le voci di un clima di violenza e intolleranza diffuso nella capitale. Lui nega.

Ci sono in giro degli imbecilli pericolosi che vanno isolati i responsabili di questa aggressione devono essere assicurati alla giustizia e messi in condizione di non nuocere

Una bella successione di Ansa risponde.


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