Liberi tutti. Dal G8 al 25 aprile

di Angela Gennaro 1



Genova per noi. Torna, dopo sette anni, agli onori. Per un attimo – un’assoluzione fa assai meno specie di violenze e morti – torna Genova, e il suo assurdo G8. Assolti.


Le scene di guerriglia urbana di allora, impossibili da dimenticare.


E’ di ieri la notizia: caduta l’accusa contro Francesco Caruso, Luca Casarini e altri 11 no global. L’accusa era di associazione sovversiva per avere organizzato gli incidenti del 2001 durante il G8 di Genova ed il Global Forum di Napoli. Questo quanto stabilito dalla Corte d’assise di Cosenza. Urla di gioia da parte degli imputati e dei supporter dei no global presenti. Una cinquantina di persone che ha seguito il processo davanti al tribunale.

E’ la dimostrazione che si è trattato di un teorema accusatorio costruito ad arte per aggredire e zittire i movimenti

Non ha dubbio, a sentenza letta, il deputato uscente di Rifondazione comunista.


Le pene richieste da pubblica accusa e avvocatura dello Stato erano state anche pesanti. Il Pubblico Ministeero, Domenico Fiordalisi, aveva chiesto 50 anni complessivi di reclusione, più pene accessorie. L’avvocatura dello Stato ci aveva aggiunto una richiesta di risarcimento di 5 milioni di euro per danni materiali.


Sei anni di reclusione e tre di libertà vigilata erano stati richiesti per Francesco Caruso, deputato uscente di Rifondazione comunista. Si trattava della pena più alta. Lo stesso per Luca Casarini e Francesco Cirillo.

Chiederemo ora il risarcimento dei danni, anche per il ritardo con cui è stata riconosciuta l’innocenza degli imputati a causa dell’irragionevole durata del processo

hanno fatto sapere i no global legali.


Un messaggio forte, decisamente, quello dato da questa sentenza.

Il pm Fiordalisi torna con la coda tra le gambe. E’ stato affermato il nostro diritto di contestare il G8. Adesso chi ha disposto questo assurdo teorema dovrebbe rispondere con la propria carriera

Parola di Francesco Caruso. Dalla politica all’etica, la sentenza viene, come di consueto, letta a proprio pro.

Sono molto contento, questo 25 aprile sarà ancora più bello

Casarini è davvero contento. E già che c’è, ironizza:

se dovesse passare l’ipotesi di sottoporre i magistrati ad un test, il primo a cui andrebbe fatto sarebbe il dottor Fiordalisi


Sette anni dopo il G8, sei anni dopo l’arresto. Era il 15 novembre del 2002 quando vnnero arrestate venti persone nell’ambito di una inchiesta della Procura di Cosenza sugli scontri avvenuti a Genova e Napoli. L’inchiesta era scoppiata per il ritrovamento di un volantino nel quale si rivendicava l’ attentato a Roma contro la sede dell’Istituto per gli Affari Internazionali. Una presunta associazione sovversiva, insomma. Roba alla Brigate Rosse, insomma. Che, per Cosenza, avrebbe potuto avere il fine di

sovvertire violentemente’ l’ ordinamento economico dello Stato, caratterizzando l’organizzazione della ‘Rete meridionale del sud ribelle’

Il processo è durato quasi quattro anni. Tutti assolti. Liberi tutti. E’ il 25 aprile.


Commenti (1)

  1. trovo più grave le condanne lievi ai poliziotti…..tutte destinate a prescrizione e indulto(Caruso parlò di scambio di prigionieri)….coloro che macchiarono la divisa e l’onore dell’italia…nn pagano un giorno di carcere…..csoa penseranno i poliziotti seri e coscenziosi????che i furbi la fanno sempre franca????che in Italia chi rispeta i giuramenti è un fesso????
    I torturatori di bolzaneto ringraziano Caruso and Co per l’indulto…

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