G8: De Gennaro, rinvio a giudizio. Uè uè

di Angela Gennaro 2



Gianni De Gennaro, che pure attualmente di problemi da risolvere ne ha, e non pochi, apprende della richiesta di rinvio a giudizio nei suoi confronti. Per? Torniamo indietro nel tempo, al di là dei luoghi. A quella che è una delle ferite più recenti della troppo recente storia italiana. Una ferita che non può chiudersi e che si chiama G8 di Genova.


I Pubblici Ministeri che hanno l’ingrato compito – delicato, quantomeno – di indagare su quelli che sono già passati alla storia come i fatti del G8, hanno chiesto il rinvio a giudizio dell’ex capo della polizia. Motivo: avrebbe istigato l’ex questore di Genova, Francesco Colucci, a rendere falsa testimonianza. Falsa testimonianza resa durante il processo per la drammatica, controversa, violenta irruzione nella scuola Diaz.

Ha già fatto il giro di tutti i giornali e di tutte le agenzie, la scottante notizia. Dopo essere stata anticipata da una testata e soprattutto confermata all’Ansa dal procuratore aggiunto Mario Morisani.


L’uomo oggi rinviato a giudizio è anche colui che, avvalendosi della pesante quanto pomposa carica di supercommissario straordinarissimo, sta fronteggiando – poche notizie arrivano sul come – l’emergenza rifiuti in terra di Campania. L’ex capo della polizia era stato raggiunto dall’avviso di fine indagini a fine novembre 2007. E il 18 gennaio aveva depositato in procura una memoria difensiva in cui aveva ribadito di non aver mai indotto Francesco Colucci a rendere falsa testimonianza. Evidentemente non ha convinto.


Era il 2001, era Genova ed era il G8. Nessuno dimenticherà mai l’atmosfera di quei giorni, e la morte di Carlo Giuliani. Luglio 2001. Il processo durante il quale sarebbe stata fornita la presunta falsa testimonianza indotta riguarda l’irruzione alla scuola Diaz. All’epoca De Gennaro si difese dicendo che forse Colucci aveva equivocato. Capito male. Mal interpretato quella che per De Gennaro era giusto una chiacchierata sulla vicenda Diaz. Qualcuno, ancora oggi, evidentemente non è convinto: i pm Enrico Zucca e Francesco Cardona Albini, e con loro il procuratore aggiunto Mario Morisani.


Commenti (2)

  1. nello stato di diritto la richiesta di rinvio a giudizio non è automaticamente accolta. perciò il titolo è impreciso.

  2. Hai ragione, Giovanni, il titolo era impreciso ed è stato cambiato, non rendeva la formula. Il Codice di Procedura Penale prevede un’udienza nella quale il giodice decise se accogliere o meno la richiesta di rinvio a giudizio. Qui http://studiocelentano.it/codici/cpp/05/udienza_preliminare.htm la raccolta degli Artt.416-433 del C.P. P. che riassume l’iter della richiesta di rinvio a giudizio. Grazie.

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