Università, ancora proteste e disordini. Alla Camera governo battuto due volte

di Joel Commenta

Foto: AP/LaPresse

Continua la protesta degli studenti e dei ricercatori dell’ università, che, nel giorno della mobilitazione nazionale, chiedono al governo di fermarsi e ritirare il disegno di riforma Gelmini. Cortei e manifestazioni si sono svolte in tutte le principali città italiane, creando anche disagi al traffico e alla mobilità.

A Roma,vi era l’ autorizzazione per un sit-in di un centinaio di studenti  a piazza Montecitorio, ma questi l’ hanno trovata blindata e presidiata dalle forze dell’ ordine. Un corteo di migliaia di studenti è partito da Piazzale Aldo Moro, antistante l’ Università La Sapienza, con numerosi striscioni, recitanti vari slogan.  Un altro corteo ha imboccato via Cavour e alcuni manifestanti hanno imboccato la scalinata del Campidoglio, dove è stato lanciato un fumogeno contro i poliziotti, tra slogan contro il sindaco Alemanno.

Nel primo pomeriggio, la tensione aumenta. quanndo alcuni studenti cercano di ribaltare un blindato della polizia, nei pressi di via del Corso, e questa risponde prima lanciando lacrimogeni, poi con alcune cariche. Ci sarebbe un fermato, e alcuni feriti tra le forze dell’ ordine, che sta facendo allontanare i passanti dalla zona. Alcuni manifestanti avrebbero detto:” E’ come Genova, violeremo la zona rossa”, mentre il corteo ha raggiunto viale del Muro Torto.

Ma problemi per via delle manifestazioni studentesche, con occupazioni di stazioni ferroviarie e anche di autostrade, si sono avuti in molte altre città, come a Bologna, dove il corteo ha invaso il tratto urbano della A14, a Palerm0, dove ci sono stati momenti di tensione tra gli studenti che bloccavano la circonvallazione e gli automobilsti inferociti, e nei pressi di Cosenza, dove è stata occupata l’ A3 Salerno-Reggio Calabria. A Milano è stato occupato il tetto di un edificio all’ università Bicocca e i binari della stazione Greco. Bloccate le stazioni ferroviarie anche a Torino, Padova, Pisa, Trieste e Catania. A Bari occupato simbolicamente il teatro Petruzzelli, mentre a Palermo, per le manifestazioni, si è reso necessario chiudere i varchi al porto, e a Genova il corteo ha bloccato la Sopraelevata.

Intanto, a Montecitorio, il governo è stato per due volte battuto durante la votazione per la riforma dell’ Università, con l’ approvazione di tre emendamenti dell’ opposizione, che sono stati votati anche dai finiani. Ma per il premier Berlusconi, quella dell’ Università “è una buona riforma e deve passare”, e “favorisce gli studenti”.
Il PD ha chiesto invece al ministro dell’ Interno Maroni di riferire in aula sugli scontri di oggi, e il leader Bersani lo ha invitato a stare “attento” poichè “c’ è tensione”. Vendola si chiede dove siano i fondi del 2010 per l’ università, mentre per Leoluca Orlando dell’ Idv, il governo, con un “ingente dispiegamento di forze”, vuole “fomentare la violenza”.
Per il presidente della Camera Fini, la protesta “è stata strumentalizzata” da “estremisti”, anche se molti studenti nutrivano “una positiva volontà di partecipazione”. Per il leader dell Udc Casini, infine, bisogna “accettare le manifestazioni“, se sono “pacifiche”.

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