Rassegna Critica – Vengo dopo il Tiggì. Che fine ha fatto il Senatore indagato?

di Angela Gennaro Commenta



Signore e Signori. Oggi la rassegna critica è veramente critica. Non è la ricerca di qualcosa che c’è ma che è stato maltrattato. Quest’oggi è la ricerca di una notizia che non c’è. Non esiste. Nel mainstreaming non passa. I Tg nazionali la ritengono probabilmente non degna di nota?


Non ve la sto a fare lunga. Il sunto: tutti i Tg Nazionali si sono persi una notizia, non piccola. Disposti i domiciliari per il senatore Di Girolamo.

Non ce l’ha nessuno. Ho passato la giornata di oggi attaccata a Rai News 24. Mi dispiace dirlo. Non ce l’hanno neppure loro. Inutile parlare di Studio Aperto, Tg1, Tg2, Tg3, Tg4, Tg5. E allora, qui, vi racconto la storia.


La Procura di Roma, che evidentemente non si fa i fatti suoi, ha chiesto l’autorizzazione a procedere agli arresti domiciliari per il Senatore del Pdl, Nicola Di Girolamo. Un neo-eleetto, fresco fresco di ingresso nel Ramo alto del Parlamento. Candidato eletto non nella Circoscrizione Nazionale, ma nella Circoscrizione Estero, Ripartizione Europa.


Durante la prossima seduta della Giunta per le elezioni del Senato, la questione sarà, dunque, all’ordine del giorno. Prevista, la riunione, per il 17 giugno, e cioè martedì prossimo. Il punto è l’autorizzazione a procedere

dell’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal giudice per le indagini preliminari nei confronti del senatore Nicola Di Girolamo


Si rammenta, infatti, da studi giuridici in corso, la Costituzione della Repubblica Italiana. Articolo 68

I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni.Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell’atto di commettere un delitto per il quale è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza.Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazione, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza”.

E’ la Giunta a dover sciogliere il nodo. Il Senatore è indagato, e per procedere ai domiciliari – ritenuti necessari nell’ambito dell’indaginee – è necessario il sì de Parlamento.


Venendo al punto. Perchè l’Avvocato Nicola Di Girolamo, senatore della Repubblica italiana regolarmente – fino a prova contraria – eletto, si trova in questa faccenda?


Il suddetto è accusato di irregolarità inerenti alla sua idoneità al voto passivo. In soldoni, per essere eletto all’estero devi essere italiano RESIDENTE all’estero. La Corte d’Appello, al momento della ricezione delle candidature, verifica anche questo elemento, peer la Circoscrizione estero. Lo dice la legge. E Di Girolamo, così residente non sarebbe. Avrebbe – questo il punto su cui vuole fare luce la Procura della Repubblica – mentito sulla propria residenza all’estero al momento della presentazione della propria candidatura alle elezioni.


Non finisce qui: la vicenda è parte di una più ampia inchiesta della Procura di Roma su presunti brogli del voto all’estero. L’irregolarità dell’elemento anagrafico è solo un elemento di un carro assai più grande. E subito corre la memoria. Capire dovrebbe essere un diritto. Il provvedimento per i domiciliari è stato firmato dal Gip Luisanna Figliolia, su richiesta dei pubblici ministeri Giancarlo Capaldo e Giovanni Bombardieri nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte irregolarità legate al voto degli italiani all’estero. Chi è l’avvocato di Di Girolamo? Carlo Taormina. Guarda un po’.

Stiamo preparando la richiesta di Riesame, siamo assolutamente tranquilli. Magari qualche informazione in più avrebbe fatto capire come stavano le cose. La magistratura ha ritenuto che circostanze di fatto sulla base delle quali era stata fatta l’iscrizione all’Aire, l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero, non potessero essere sussistite, invece è esattamente il contrario. Al di là di tutto, si tratta della valutazione di un pubbilco ufficiale su complessive circostanze di fatto, che, dunque, già giuridicamente non avrebbero potutato comportare la falsità dei fatti proprio perchè parliamo di una ‘valutazione. Attraverso la copiosa documentazione che stiamo producendo dimostreremo le buone ragioni di Di Girolamo. Credo che il tribunale del Riesame non potrà che darci ragione. D’altra parte, il senatore ha partecipato alle politiche conseguendo un fortissimo risultato, evidentemente c’è qualcuno che non ne è stato contento

Staremo a vedere. Ma non sui tg.


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