Querela di qualità

di IsayStaff Commenta

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Gli hanno detto

chiedi scusa

Ha risposto

Manco per niente


Io credo che Gasparri abbia… Detto un miliardo di balle


Non chiede scusa, Antonio Di Pietro, che ieri ha dato al Premier, a occhio e croce, del magnaccia. La bufera è scoppiata, sono giorni che i telegiornali continuano a ripetere

Il dialogo con l’opposizione è irrimediabilmente chiuso

Antonio Di Pietro non chiede scusa al premier. Anzi. Oggi il leader dell’IDV, ospite di Lucia Annunziata nel programma tv In mezz’ora. La sua posizione: è piuttosto Silvio, a doversi

scusare con gli italiani, perché in campagna elettorale ha detto che si sarebbe attivato per farli stare bene. E invece sta obbligando il Parlamento a fare leggi che servono a lui per suo interesse


Un linguaggio crudo che è voce di una strategia politica? Glielo hanno chiesto.

Il mio sarà pure un linguaggio crudo, ma il suo è un insulto agli italiani perché quando ha un processo in corso si fa una legge per farsi salvare


Naturalmente Silvio Berlusconi, nella persona del suo legale – nonchè parlamentare – Ghedini, ha già annunciato querele di qua, querele di là.



Sul suo blog, Antonio Di Pietro spiegava ieri epiteto, linguaggio e ragioni ai fans:

Poco fa mi sono espresso senza mezzi termini di fronte alla stampa sulle intercettazioni tra Berlusconi e Saccà, definendo questa classe politica più simile a dei magnaccia intenti a piazzare veline a destra e manca, a spese del contribuente, piuttosto che occuparsi dei loro problemi.

Penso anche che il presidente del Consiglio farebbe molti meno sforzi, e rischierebbe molto meno, visti i recenti sviluppi, se facesse queste dubbie intermediazioni con le proprie televisioni, piuttosto che con quelle pubbliche.

Il problema è sempre lo stesso, utilizzare ruoli pubblici per gestire affari privati. Lo dimostra il fatto che per vincere le elezioni Berlusconi e Bossi hanno utilizzato l’allarme sociale, amplificandolo a dismisura, sull’immigrazione clandestina. Ecco che in tutta fretta l’immigrazione clandestina diviene reato. L’Europa condanna, il Governo ignora. Dopo tutto la strada verso la dittatura dolce è già segnata. Il Governo ha ignorato l’Europa sul prestito ponte Alitalia, l’ha ignorata sulla sentenza contro l’occupazione abusiva delle frequenze da parte di Rete 4, nulla impedisce di farlo anche per l’immigrazione clandestina.

Dopo l’ illusione mediatica offerta agli elettori su tutti i TG e giornali arriva subito la contropartita personale di Berlusconi. Pochi giorni dopo infatti, mentre la Lega gonfia il petto per aver mantenuto la promessa elettorale, al Governo è costretta a voltare le spalle agli stessi elettori. La blocca processi infatti oltre a bloccare il reato di corruzione giudiziaria, che metterebbe al sicuro Berlusconi per un anno da certi, e a lui sfavorevoli, sviluppi del processo Mills, blocca anche il reato sull’immigrazione clandestina. Ma di questo “dettaglio” ai sudditi cittadini non è dato sapere, e cala il consueto silenziatore mediatico, di giornali e televisioni “libere”.

Tutto sommato la blocca processi serve sia a destra che a sinistra, forse a non volerla siamo solo noi dell’Italia dei Valori poiché siamo all’opposizione. L’unica opposizione


Ritornano alla mente Finocchiaro e Veltroni: Facciamolo, questo lodo, questa immunità, ma per cavalleria, durante la prossima legislatura… Sinistra e destra d’accordo. Quattro più alte cariche dello Stato immuni. Chi sarà il prossimo Presidente della Repubblica? Chi sarà il successore di Giorgio Napolitano?


La prossima legislatura…


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