Processo Breve, oggi il voto finale

di Michele Laganà Commenta

Foto: AP/LAPresse

Giornata decisiva quella che si apre oggi alla camera sul processo breve. La proposta di legge che ormai sta girando per gli uffici della Camera da diversi giorni, oggi arriva alla fine, infatti, tutti i deputati dovranno votare la propria decisione in merito a quella che la sinistra definisce come una legge “ad personam” e che invece il ministro Alfano, difende a spada tratta.

Questa sera, intorno alle 20, la camera si riunirà per votare questa legge, e dall’opposizione già si paventa la possibilità di non partecipare alle votazione, lasciando cadere, quindi, tutta la responsabilità sul governo in carica. Durante la giornata di ieri, come di consueto ormai, è stato forte lo scontro tra il governo e i vari capi gruppi dei partiti dell’opposizione.

Bersani, d’Alema, Franceschi e Fioroni hanno preso la parola per leggere uno degli articoli della costituzione a testa, mentre il leader dell’IDV, Antonio Di Pietro, ha elencato una lista infinita dei processi che potrebbero avvalersi di questa nuova legge e quindi non arrivare mai ad una sentenza.

In risposta a Di Pietro, ha chiesto la parola Alfano, il quale ha dichiarato: “In Italia – ha assicurato – si prescrivono ogni anno 170mila procedimenti penali, cioè 466 al giorno e l’impatto di questa norma è legato a due circostanze: riguarderebbe solo i processi in primo grado che sono stati 125mila nel 2009 e solo gli incensurati che sono il 55% sul totale dei condannati. Quindi i processi penali a rischio diventano circa lo 0,2% mentre ogni anno si prescrivono in media il 5% dei procedimenti penali aperti

Non si è fatta attendere la replica da parte dell’opposizione: se davvero fosse così, sarebbe la prova che quella che la Camera si appresta a votare è una legge che serve ad una sola persona, Silvio Berlusconi. “Se l’impatto della norma è così modesto, perché la maggioranza sta bloccando il Parlamento da settimane per una cosa del tutto inutile o utile solo a qualcuno, come teorizza l’opposizione, e non ai cittadini italiani?” ha subito chiesto Casini alla Camera.

Per il voto finale, quindi, dobbiamo attendere questa sera, mentre alle 15 una manifestazione del popolo Viola è attesa davanti a Montecitorio, invece alle 18 la manifestazione si sposta alla Piazza del Pantheon.

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