P4, dalla Giunta della Camera si all’arresto di Papa

di Luca Fiorucci Commenta

Foto: AP/LaPresse

La Giunta per le autorizzazioni della Camera ha dato il via libera all’arresto del deputato Pdl Alfonso Papa, chiesto dalla procura di Napoli nell’ambito dell’inchiesta P4. E’ stata quindi approvata, con i soli 10 voti dell’opposizione, la proposta del relatore dell’Idv, mentre la maggioranza ha ritirato la sua.
I leghisti si sono astenuti, mentre i deputati del Pdl e deiResponsabili” hanno abbandonato i lavori in segno di protesta. In serata, Papa, con una lettera al presidente dei deputati Pdl Fabrizio Cicchitto, ha rimesso il mandato e si è autosospeso dal gruppo Pdl di Montecitorio.
Si riaprono dunque all’interno della maggioranza le fratture con la Lega: il leader Umberto Bossi, in mattinata, aveva addirittura detto: “Voteremo a favore” dell’arresto, poi la decisione di astenersi in Giunta.
Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi non è intervenuto in prima persona sulla vicenda dell’arresto di Papa, ma, parlando ai suoi, avrebbe detto: “Bisogna salvarlo“, aggiungendo: “Sono contrario ai processi in aula. La carcerazione preventiva per un parlamentare sarebbe un gravissimo precedente che non deve verificarsi“.
In Giunta, il Pdl mirava ad un nuovo rinvio, forse per fare in modo che a pronunciarsi sulla questione fosse la Camera, a scrutinio segreto. Così, il relatore Francesco Paolo Sisto, del Pdl, ha ritirato la sua proposta contro l’autorizzazione all’arresto, ma, a quel punto, l’opposizione ha presentato una proposta, dell’Idv, a favore dell’arresto. Il presidente della Giunta Pierluigi Castagnetti l’ha messa ai voti, e i dieci membri del Pdl in Giunta non hanno partecipato alla votazione per protestare contro “la violazione del regolamento”.
Così, la proposta è passata con i nove voti favorevoli dell’opposizione, e due astenuti.


La maggioranza ha criticato il comportamento del presidente Castagnetti, che ha poi replicato: “Non ho fatto forzature. Ho rispettato il regolamento, il mio compito è portare in Aula una proposta e non potevo non svolgere questo compito“. E anche per il presidente della Camera Gianfranco Fini,Il comportamento di Castagnetti è stato ineccepibile“.
Il deputato del Pdl ed ex magistrato Alfonso Papa, dal canto suo, ha commentato così: “Io sono impegnato in una battaglia di verità rispetto alla quale non è l’ipotesi del carcere che mi fa paura”. Papa si sarebbe incontrato anche con il premier Berlusconi e con il ministro dell’Interno Roberto Maroni.
Adesso spetterà all’aula della Camera pronunciarsi sulla questione, mercoledì 20 luglio.
L’opposizione va all’attacco del centrodestra. Dice Donatella Ferranti del Pd:C’è una totale mancanza di responsabilità e coraggio da parte della maggioranza, una vera e propria codardia: la maggioranza non ci ha messo la faccia. Il Pdl ha lasciato i lavori e la Lega si è astenuta”.
Ancora più duro il leader dell’Idv Antonio Di Pietro, che ha affermato: “C’è una nuova tangentopoli che richiede l’intervento dell’autorità giudiziaria. Noi chiediamo quindi al Parlamento di affidare ai magistrati quei deputati accusati di reati gravissimi”.

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