Fini: “Sulla giustizia rischio crisi”. Berlusconi: “Con certi pm lodo indispensabile”

di Joel 1

Foto: AP/LaPresse

E’ botta  e risposta a distanza tra il presidente della Camera, Gianfranco Fini, e il premier Silvio Berlusconi sul tema della giustizia. Ieri infatti Fini, parlando dell’ argomento in un’ intervista  all” emittente televisiva Antenna Tre Nord-Est, ha dichiarato:”Mi auguro che sul tema giustizia non ci siano questioni insormontabili e che non ne scaturisca una crisi di governo, ma su alcune questioni che la riguardano, questa possibilità c’ è.”

Il presidente della Camera ha inoltre paventato il rischio di una riforma della giustizia punitiva verso la magistratura e lesiva della sua indipendenza:”La magistratura non deve essere sottoposta, uso questa espressione-ha dichiarato-ad altri poteri e quindi nemmeno a quello esecutivo.Questo è un rischio concreto.Mi auguro che non si concretizzi.” Quanto al lodo Alfano, Fini ribadisce di non aver cambiato opinione in merito, anche sulla contrarietà alla reiterabilità.

Proprio sulla questione della reiterabilità del lodo, si era espresso ieri lo stesso Guardasigilli, affermando:”non mi pare una questione su cui vive o muore questo disegno di legge”. Alfano oggi ha invece parlato proprio della riforma della giustizia, garantendo che non vi sono intenti punitivi nei confronti dei magistrati:” Il governo non intende sottomettere il pm all’ esecutivo, ma “non consentiremo  che il pm sottometta il cittadino”.

Ma tra finiani e PDL, c’ era già stato qualche attrito, in seguito alle aperture di ieri ad un governo tecnico per la riforma della legge elettorale da parte di Italo Bocchino, a cui ha replicato oggi il capogruppo PDL alla Camera, Fabrizio Cicchitto, dichiarando: “Non si può stare in una maggioranza e nel contempo prepararne un’ altra”.

Oggi, dunque, Silvio Berlusconi è tornato sull’ argomento-giustizia, intervendo a margine della presentazione del libro di Vespa, ribadendo di ritenere una legge che  sospenda i processi alle alte cariche statali “opportuna, ed anzi, vista la magistratura con cui abbiamo a che fare, assolutamente indispensabile”. Il premier ha inoltre annunciato di voler chiedere una commissione parlamentare  d’ inchiesta sulla giustizia e sulla magistratura, “a causa di comportamenti dei  magistrati politicizzati“, per “far luce su un’ infinità di processi clamorosi”, e “a difesa dei cittadini, ma anche delle migliaia di giudici per bene”, ha affermato.

L’ Udc, intanto, per bocca del suo presidente al senato, Giampiero D’ Alia, minaccia di votare contro il ddl sulla sospensione dei processi, se non dovessero essere approvati gli emendamenti che prevedono la non reiterabilità del lodo. E Giulia Bongiorno, presidente della Commissione Giustizia della Camera, giudica la possibilità che il lodo Alfano non sia reiterabile “estremamente positiva, perchè accoglie un principio che abbiamo sempre sostenuto”.

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