Berlusconi attacca i giudici e “corteggia” l’UDC

di Joel Commenta

Foto: AP/LaPresse

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, intervendo questa mattina prima alla trasmissione televisiva “Mattino cinque” e , successivamente, con un audio messaggio sul sito dei “Promotori della libertà”, è tornato ad attaccare i giudici, ribadendo che la riforma della giustizia “è necessaria, perchè è un’ emergenza grave, in quanto le indebite ingerenze della magistratura su altri poteri dello stato costituiscono una vera emergenza democratica”. Per il premier, infatti, molte sentenze, anche della Corte Costituzionale, “sono spesso politicamente orientate”.

Quanto a Fini, Berlusconi non ne chiede le dimissioni da presidente della Camera, ma rimette la decisione “alla sua coscienza e alla sua dignità”, anche se comunque, spiega, “la maggioranza che lo ha eletto non si riconosce più in Gianfranco Fini”. Quindi, il pensiero va all’ UDC di Casini, che, dice, “ha perso una grande occasione: poteva sostiture con i suoi parlamentari i parlamentari di Fli”, e aggiunge:”Speriamo che si ravveda”.
Il premier dice anche di avere già in mente a chi potrebbe, in futuro, passare la guida del paese, anche se non fa nomi, ma parla di “una serie di protagonisti del governo del PDL che stanno diventando classe dirigente”.

Positivo il giudizio di Berlusconi sulla riforma dell’ Università, approvata ieri, che “manda in pensione il ’68 e mette al centro dell’ università il merito, elimina le parentopoli e gli sprechi” ; gli studenti che protestano, dice, “sono solo una minoranza rumorosa”.
Buono anche il giudizio che viene dato sull’ accordo raggiunto ieri tra la FiAT e i sindacati, esclusa la FIOM, che viene definito “storico e positivo”, “un investimento utile e importante per il Paese” che “rimette in produzione uno stabilimento simbolo della FIAT”
Come sempre ottimista anche la visione dell’ Italia di fronte alla crisi economica globale: in proposito, infatti, Berlusconi ha affermato: “Abbiamo, dunque, l’ orgoglio di aver ben operato tenendo in sicurezza il bilancio pubblico ed evitando che la crisi economica minasse la coesione sociale che è un bene prezioso. “Per il premier, anche la Commissione europea “ha recentemente ribadito il giudizio positivo sulle modalità con le quali il Governo italiano ha affrontato la più grave emergenza finanziaria dal 1929 ad oggi”. Quindi, dice Berlusconi, “non è certo un caso se in questi due terribili anni il nostro governo è stato l’ unico in Europa e in Occidente a non avere mai subito sconfitte elettorali”.
Volendo tracciare un bilancio sul 2010, questo, per il Cavaliere, “non è stato un anno negativo”, poichè bisogna “guardare al bicchiere mezzo pieno”,  e il 2011, dice, “sarà un anno di ripresa“, anche se “occorreranno ancora sacrifici”. Per Berlusconi, comunque, “se si fosse aperta una crisi di governo, le conseguenze sarebbero state gravi per il Paese, “, e per questo, ha affermato, ” sentiamo l’ obbligo di continuare a governare fino alla fine della legislatura”.

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