Lo show di Berlusconi al processo Mediaset

di Luca Fiorucci Commenta

Foto: AP/LaPresse

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si è presentato oggi in aula a Milano per l’udienza del processo sui diritti televisivi Mediaset, che lo vede imputato per frode fiscale assieme ad altre dieci persone. Al termine della mattinata, l’ udienza è stata rinviata alle 15, e il premier, uscendo dal tribunale, ha affermato di aver “passato una mattinata surreale”, e si è lasciato andare ad un breve comizio davanti ad una folla di circa 200 sostenitori. Finita l’udienza del pomeriggio, però, i toni nei confronti dei giudici sono stati più concilianti: “Credo davvero” ha affermato Berlusconi ” che ci si possa attendere un giudizio sereno e obiettivo. Ho avuto un breve scambio di saluti con il presidente del collegio, il dottor Edoardo D’Avossa. Ho notato una grande professionalità”.
In precedenza, però, le affermazioni del premier riguardo ai pm che lo indagano erano state sempre le solite, nell’ intento di mostrarsi “vittima di una persecuzione”: così, dice Berlusconi, una parte della magistraturalavora contro il Paese, è stato gettato un fango incredibile non solo su di me che in fondo sono un signore ricco, ma anche su tutto il Paese”, e per questo auspica una riforma della giustizia, ritenuta “necessaria”. Ricorda quindi di aver partecipato ” a 2566 udienze”, e definisce “completamente inventate” le accuse sul caso Mediatrade.

Singolare anche la versione che viene offerta del “caso Ruby”: “Le ho dato dei soldi per evitare che si prostituisse” spiega ” Le avevo dato la possibilità di entrare in un centro estetico con un’amica, che lei avrebbe potuto realizzare se portava un laser per la depilazione, per un importo che a me sembrava di 45 mila euro. Invece lei ha dichiarato di 60 mila e io ho dato l’ incarico di darle questi soldi per sottrarla a qualunque necessità”. E, riguardo alla telefonata alla Questura di Milano nella notte tra il 27 e il 28 maggio 2010, ribadisce invece di essere intervenuto per “evitare un incidente diplomatico”.
In aula, durante una pausa del procedimento, si ha un piccolo “siparietto” tra Berlusconi e il pm Fabio De Pasquale: il premier, infatti, si rivolge al magistrato dicendogli: ” Lei è quello cattivo”, alchè De Pasquale risponde: “Si contenga con le battute”. Ma Berlusconi, di nuovo: “Si contenga lei con le accuse”, e De Pasquale replica: “Le accuse sono il mio mestiere, le battute no”.
Molte le reazioni politiche allo “show” del premier: Enrico Letta, del PD, parla di ” Comiziaccio al limite dell’ eversione”, mentre per il leader dell’IDV Antonio Di Pietro siamo già ” Arrivati alla prova provata di uno stato di eversione in atto”. Per il leader dell’UDC Casini, invece, ” E’ Berlusconi che è impegnato tutti i giorni a demolire i giudici, non il contrario”.

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