Mediatrade, Berlusconi in tribunale: “Tutto bene”

di Luca Fiorucci Commenta

Foto La Presse

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si è presentato oggi in tribunale a Milano per il processo Mediatrade, nel quale deve rispondere di frode fiscale e appropiazione indebita, e ha anche rilasciato dichiarazioni spontanee al gup Maria Vicidomini, che deve pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio. L’udienza è durata circa tre ore, ma il premier ha parlato solo pochi minuti, verso la fine. Berlusconi ha reso dichiarazioni “sull’utilizzo degli intermediari e su quello che accadeva in generale nel mercato internazionale dei diritti tv”, ha spiegato Niccolò Ghedini, uno dei suoi avvocati. Il premier avrebbe, sostanzialmente, confermato l’importanza degli intermediari, specie nelle compravendite di grossi pacchetti di diritti televisivi. Era dal processo Sme, nel 2oo3, che il presidente del Consiglio non interveniva in aula.
Oltre a Berlusconi, hanno preso la parola anche Gabriella Balabio, accusata di appropriazione indebita, e gli avvocati difensori del banchiere di Arner Brank, Paolo Del Bue, e di Frank Agrama, produttore e mediatore statunitense ritenuto “socio occulto” del premier. Per l’accusa, gli imputati si sarebbero appropriati indebitamente di circa 34 milioni di dollari, con l’acquisto a prezzi “gonfiati” di diritti televisivi dalle major statunitensi per creare fondi neri. Viene contestata anche una frode fiscale di circa otto milioni di euro.

Come aveva fatto le altre volte, fuori dal tribunale Berlusconi si è lasciato andare, davanti ad uno sparuto gruppo di circa una ventina di sostenitori, ad un’arringa contro i magistrati, che lo avrebbero messo sotto accusa per 24 volte. Ha affermato infatti il premier: “Sarebbe bastato che uno di questi colpi fosse andato a segno per eliminare dalla vita politica chi nella vita politica c’è perchè il popolo lo ha scelto con elezioni democratiche”. E ha aggiunto: “Qualcosa non va nella direzione giusta per la democrazia visto che il proprio responsabile di governo è costretto a passare ore in tribunale mentre c’è una situazione internazionale importante che richiederebbe la sua presenza nel paese.”  Al termine dell’udienza, invece, Berlusconi si è limitato a spiegare ai giornalisti: “E’ andato tutto bene”.
Non sono mancate anche le contestazioni al premier, da parte di un gruppetto di manifestanti, alcuni dei quali appartenenenti al “Popolo viola”, che sono stati poi allontanati dai carabinieri per motivi di ordine pubblico.
Le misure di sicurezza adottate in seguito alla protesta dei vertici giudiziari, per le quali è stata transennata via Freguglia  ed è stato rimosso un gazebo di sostenitori davanti al tribunale, hanno suscitato anche alcune polemiche. In particolare, il sottosegretario Daniela Santanchè ha criticato l’impossibilità di accederere al tribunale, definendola una “limitazione di libertà assolutamente molto grave”.

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