Pedofilia, Papa denunciato alla corte dell’Aja

Pedofilia: Papa Benedetto XVI denunciato alla corte dell'Aja per crimini contro l'umanità!

L’associazione Snap (Survivors network of those abused by priests) e quella del Centro per i diritti costituzionali (Center for Costitutional Right), nella giornata di ieri, hanno depositato presso la corte penale internazionale dell’Aja una denuncia per crimini contro l’umanità nei confronti del Papa e di tre alti esponenti del vaticano, colpevoli di aver insabbiato i reati commessi da prelati contro i minori. Tra i denunciati, c’è anche il cardinale, segretario di stato, Tarcisio Bertone.

Sul sito dell’associazione, viene indicato come uno “storico passo” quello di denunciare il Papa e che è stato necessario per proteggere “tutti i bambini innocenti e gli adulti vulnerabili”. Nella denuncia portata all’Aja si legge di “incriminare il Papa” per la sua “diretta e superiore responsabilità per i crimini contro l’umanità degli stupri e altre violenze sessuali commesse nel mondo”. La denuncia è stata portata all’Aja con un dossier di 80 pagine redatto dagli avvocati delle due associazioni.

I pm a Berlusconi: “Si presenti o accompagnamento coatto”. Interrogato Ghedini

I pm di Napoli hanno dato un ultimatum al premier Berlusconi: si deve presentare nella procura del capoluogo partenopeo, per essere sentito come testimone e parte offesa nell’ambito del caso Tarantini, tra il 15 e il 18 settembre, tra le 8 e le 20. La Procura ha anche chiesto che il premier faccia sapere entro oggi alle 14 quando intende presentarsi, altrimenti potrebbe essere disposto l’accompagnamento coatto, che dovrebbe essere comunque autorizzato dal Parlamento.
La Digos ha notificato in mattinata al presidente del Consiglio, presso la sua villa di Arcore, la citazione a comparire in procura. Berlusconi si trovava a Bruxelles per incontrare il presidente del Consiglio Ue Herman Von Rompuy.
Il procuratore capo di Napoli, Giandomenico Lepore, ha precisato: L’accompagnamento coatto è l’ultima ratio per un teste che non si presenta e nel caso dei deputati ci deve essere l’autorizzazione della Camera di appartenenza. Al momento, per il premier, è un’ipotesi che escludiamo”.
Intanto  i magistrati napoletani Henry John Woodcock, Francesco Curcio e Francesco Piscitelli si sono recati a Roma per interrogare il legale di Berlusconi, Niccolò Ghedini, in quanto persona informata sui fatti nell’ambito dell’indagine per tentata estorsione al premier. L’interrogatorio è avvenuto negli uffici della Direzione Nazionale Antimafia (Dna).
I legali del premier avevano già presentato una memoria difensiva scritta da Berlusconi, ma il procuratore Lepore, intervistato in una trasmissione radiofonica, ha spiegato che questa “non basta ad evitare il faccia a faccia con i magistrati“.

Esplosioni a Kabul, Nato sotto attacco

Forti esplosioni a Kabul. La NATO è sotto attacco!

Nuove e forti esplosioni sono state udite a Kabul nella zona intorno le ambasciate, la quale è stata subito chiusa. Lo riferiscono alcuni testimoni presenti sul posto. Dopo queste forti esplosioni sono stati uditi alcuni colpi di arma da fuoco, la polizia ed altri funzionari hanno subito chiuso al traffico la zona dove si trova l’ambasciata americana e le altre aeree dove sono presenti dei luoghi di simbolo politici.

Ci sono state un’esplosione ed una sparatoria e ci sono uomini armati a a Abdul Haq Square” ha così riferito all’Ansa Mohammad Zahir, che poi aggiunge “Potrebbe trattarsi di attacchi kamikaze ma non è ancora chiaro al momento”. Secondo alcuni talebani, diversi uomini armati di RPG, Ak47 e cinture esplosive, si sono diretti verso ministeri e servizi segreti. Il portavoce dei talebani ha poi confermato che “Gli obiettivi primari sono l’edificio dei servizi segreti ed un ministero” lì a Kabul. Un attacco in pieno stile talebano, organizzato sotto ogni punto di vista. C’è chi parla di un possibile attacco alla NATO.

11/9, nuovo video di Al Qaeda

Video Ayman al-Zawahri

E’ stato diffuso in occasione del decimo anniversario dall’attentato alle torri gemelle, un nuovo video targato Al Qaeda. Il video contiene alcune immagini inedite di Osama Bin Laden e l’audio del nuovo leader egiziano Ayman al-Zawahri. Il video è stato pubblicato su un sito jihadista, ed alcuni forum lo hanno poi ripubblicato sulle loro pagine, lo comunica il servizio statunitense di monitoraggio dei siti web islamisti Site.

Il documento è della durata di 62 minuti ed è intitolato “L’alba dell’imminente vittoria”. Zawahiri nel video evoca la primavera araba, la situazione in Iraq e Afghanistan ed anche la morte di Osama Bin Laden.

Esplosione in un impianto nucleare in Francia: “Nessuna fuga radioattiva”

Nella tarda mattinata di ieri, verso le 11.45, si è verificata un’esplosione nel forno di un sito nucleare a Marcoule, nel sud della Francia. L’incidente sarebbe stato causato da un incendìo all’interno di un sito di stoccaggio di rifiuti radioattivi, e, stando ai vigili del fuoco, avrebbe provocato un morto e quattro feriti, di cui uno grave.
Dopo cinque ore, l’Autorità per la sicurezza nucleare francese ha annunciato che l’incidente era terminato e che, per adesso, non vi sarebbero fughe radioattive e non si sarebbero resi necessari “interventi di protezione per la popolazione”. Il governo francese ha poi confermato ufficialmente quanto riportato dall’Autorità.
L’incidente, secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato provocato “dall’esplosione di un forno che serviva a fondere rifiuti radioattivi metallici“. Per un portavoce di Edf, la società che gestisce il sito, “Si tratta di un incidente industriale, non di un incidente nucleare“.
La centrale di Marcoulè è la prima entrata in funzione in Francia, nel 1955, e qui furono costruiti i reattori nucleari utilizzati per la realizzazione della bomba atomica francese. I reattori, adesso, sono spenti e il sito è utilizzato per il trattamento di scorie, e per la produzione del Mox, una miscela combustibile di ossidi di plutonio e uranio fortemente radioattiva.

Alfano ultimatum: “Chi non crede nel PDL si faccia da parte!”

Berlusconi e Alfano

E’ un vero e proprio ultimatum quello che arriva dalla voce del segretario del PDL Angelino Alfano, ultimatum rivolto a tutti quelli che non credono nel PDL. L’ultimatum è stato lanciato in occasione della manifestazione del PDL che si è tenuta in questi giorni vicino al Colosseo a Roma, l’annuale manifestazione Atreju. Alfano ha dichiarato che è il momento di lasciarsi alle spalle le liti interne e di pensare al “nuovo inizio”.

Il PDL secondo Alfano dovrà essere “il partito dei militanti”, con “la fede e la voglia di combattere”. E chi “non ci crede” deve farsi da parte e mettersi “a bordo campo” per far “giocare chi ha voglia di vincere la partita”. Ed è per questo che Angelino dice stop a tutti i comportamentinichilisti” e che la con la gara di “chi da la martellata più forte”. Secondo Alfano andrebbe “abrogato il fine settimana” per i politici e per gli eletti nei partiti.

Lampedusa, nuovi sbarchi. In arrivo cento migranti

Migranti Lampedusa

Dopo una piccola pausa, estiva, se così possiamo definirla, sono ripartiti gli sbarchi a Lampedusa. Nella notte  verso le ore 1:40 sono approdati circa 98 tunisini, fra cui una donna al molo di Favaloro, dopo essere stati soccorsi da una motovedetta della Guardia di Finanza che li aveva avvistasti a largo delle coste dell’isola siciliana.

Nella giornata di sabato scorso erano giunti sull’isola 577 maghrebini, mentre altri 36 erano sbarcati a Linosa. Tutti erano partiti dalle coste tunisine e sono arrivate in territorio italiano a bordo di otto barconi. Numerose proteste nei giorni scorsi si erano scatenate nel centro di accoglienza di Lampedusa, dove attualmente sono tenuti 1.200 immigrati.

Confindustria, Marcegaglia attacca il governo: “Agisca o ne tragga le conseguenze”

Il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, intervendo alla festa dell’Udc, ha espresso la sua preoccupazione per la situazione economica in cui si trova l’Italia, e ha lanciato anche una forte stoccata al governo:

“Abbiamo un problema di credibilità. O il governo, molto velocemente, dimostra che è in grado di fare una grande operazione, in termini di quantità ma anche di equità, superando i veti, oppure penso che dovrebbe trarne le conseguenze perchè non possiamo restare in questa incertezza”

ha affermato.
La leader degli industriali ha inoltre parlato delle dimissioni di Juergen Stark dalla Bce, che sarebbero avvenute in dissenso con l’intenzione della Banca Centrale di acquistare titoli di Stato italiani e spagnoli per sostenere questi due paesi, fra i più indebitati della zona-euro: “Siamo considerati meno credibili della Spagna” ha osservato la Marcegaglia.
Critiche anche alla manovra finanziara appena approvata dal Senato, che sarebbe depressiva, senza interventi strutturali, e che, dice, “per il 60% è composta di nuove tasse“, e farebbe quindi salire la pressione fiscale al 44,5%. La Marcegaglia chiede inoltre che si intervenga sui costi della politica, ma “senza demagogia“, e che si punti alla crescita, abbassando le tasse ai lavoratori e alle imprese, aumentandole invece su iva, patrimoni e rendite.

Fallito il blitz per liberare Azzarà

Tredici poliziotti uccisi e trenta feriti, è questo il bilancio del blitz fallito atto a liberare il volontario di Emergency, Francesco Azzarà, a dare tale informazione è la polizia locale che cita fondi di stampa sudanese. Una versione diversa, però, viene fornita dal governatore del South Darfur , il quale dichiara che il blitz era mirato per liberare tre militari presi prigionieri da gruppi armati. La presidente di Emergency, Cecilia Strada , ha dichiarato però che “al momento, non ci risulta che c’entri Francesco”.

La sparatoria sarebbe avvenuta a Jebel Marra, nel Darfur Sud Sudan. La sparatoria è stata confermata anche dal capo della polizia Ahmed al-Tughani, che ha dichiarato che c’è stato uno scontro a fuoco con “un gruppo di banditi e non ribelli”. Francesco Azzarà è stato sequestrato a Nyala, mentre in auto si stava dirigendo verso l’aeroporto.

11 Settembre, nuovo allarme attentato in USA

 

Domenica prossima si celebreranno i dieci anni dall’attentato alle torri gemelle di New York. Era l’11 settembre del 2001, quando due aerei vennero dirottati per poi schiantarsi contro le torri gemelle, i due edifici più alti in assoluto nella grande mela. Questo attentato diede il via alla così detta guerra contro il terrorismo, la quale portò all’uccisione del leader Osama Bin Laden nell’anno 2011.

A dieci anni da questo attentato, c’è ancora paura negli Stati Uniti e le ultime voci, lasciano pensare alla possibilità di un nuovo attentato terroristico. Secondo quanto riporta la CNN, tre persone di cui una con nazionalità americana, sarebbero entrati negli stati Uniti per organizzare un nuovo attentato con un veicolo-bomba proprio il giorno del decimo anniversario. Il presidente Barack Obama ha dichiarato che bisogna “raddoppiare gli sforzi”.

Berlusconi disse a Lavitola: “Non tornare”, è bufera

E’ di nuovo bufera sul presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per il caso Lavitola. Stando a quanto riportato dal settimanale l’Espresso, infatti, il 24 agosto il premier avrebbe consigliato al faccendiere, che allora si trovava in Bulgaria, di non rientrare in Italia, visto che già il settimanale Panorama aveva anticipato di un possibile coinvolgimento dell’ex direttore dell‘Avanti nell’inchiesta sui presunti ricatti al premier fatti dall’imprenditore Giampaolo Tarantini e della moglie.
Il faccendiere, quel giorno, avrebbe telefonato preoccupato a Berlusconi, chiedendogli: “Che devo fare? Torno e chiarisco tutto?” Il premier avrebbe risposto: “Resta dove sei“. Lavitola, infatti, si trova ancora all’estero, a Panama, “per lavoro”, spiega, nonostante sia stata emessa nei suoi confronti un’ordinanza di arresto dalla Procura di Napoli, e dopo che si sono già aperte le porte del carcere per Giampaolo Tarantini e per la moglie Angela Devenuto.
Berlusconi avrebbe detto inoltre a Lavitola di “stare tranquillo“, e pensato anche ad una strategia difensiva: gli 850 mila euro versati ai coniugi Tarantini, dei quali 400mila trattenuti da Lavitola, sarebbero stati semplicemente un aiuto per una famiglia “in gravissime difficoltà economiche”.

Gheddafi, nega la fuga e parla di guerra psicologica

 

Muammar Gheddafi torna a farsi sentire, questa volta tramite un messaggio audio mandato in onda da una tv di Damasco, la tv Al Rai. Dallo scorso 23 Agosto, quando i ribelli hanno preso il suo bunker a Tripoli, sono stati molti i messaggi audio che Gheddafi ha inviato alle TV, sue immagini, però, non si vedono dallo scorso 12 giugno. In questo suo ultimo messaggio audio Gheddafi ha ironizzato sulla sua possibile fuga ed ha parlato di guerra psicologica da parte della Nato, inoltre, ha dichiarato nuovamente che l’invasore verrà sconfitto.

“Hanno detto negli ultimi giorni di aver visto Gheddafi in un convoglio verso il Niger – così il colonnello commenta le notizie sulla sua fuga -. Quanti convogli di contrabbandieri e mercanti, persone, transitano ogni giorno nel deserto diretti in Sudan, Ciad, Mali o Algeria. Come se fosse la prima volta che un convoglio attraversa verso il Niger!”

Il Senato approva la manovra con la fiducia. Disordini all’esterno

Il Senato ha approvato con il voto di fiducia, con 165 si, 141 no e 3 astenuti, il maxiemendamento alla manovra economica, che sostituisce il documento approvato in Commissione Bilancio. Il testo adesso passerà alla Camera, dove dovrebbe comunque essere approvato entro la fine della settimana.
L’importo complessivo della manovra, con gli ultimi ritocchi, arriva a 54,2 miliardi di euro, e con le ultime modifiche si dovrebbero avere altri 4,3 miliardi per l’anno prossimo derivanti, in buona parte, dall’aumento dell’Iva dal 20 al 21%. Previsto anche il contributo di solidarietà del 3% sui redditi oltre i 300 mila euro, e l’aumento graduale, dal 2014, dell’età di pensionamento delle donne nel settore privato. Introdotto anche il carcere per coloro che evadono per un ammontare di oltre tre milioni di euro e per un importo che superi il 30% del fatturato.
Per il Codacons, l’aumento dell’Iva potrebbe costare fino a 385 euro all’anno per una famiglia di quattro persone, mentre Federconsumatori punta l’indice sui rincari della benzina.
Nonostante l’approvazione della manovra, però, l’umore nella maggioranza è tutt’altro che buono. Il sottosegretario Gianni Letta ha affermato oggi: “Il momento che attraversiamo ci vede vivere settimane difficili e amare“, riferendosi, forse, anche alle tensioni verificatesi tra Berlusconi, Tremonti e parte della Lega sull’impostazione del decreto. Il premier, da parte sua, deve gestire il caso Tarantini, e teme, forse, la diffusione di altre intercettazioni che lo possono riguardare e le possibili ricadute della vicenda anche all’estero.

Morte le gemelline siamesi a Bologna

Sono morte alle ore 20:40 di ieri, le gemelline siamesi tenute sotto osservazione all’ospedale S.Orsola-Malpighi di Bologna dopo la prime complicazioni avvenute lo scorso 29 Luglio 2011. Le due bambine erano nate con un cuore ed il fegato condiviso, questo ha subito fatto impensierire i medici. Lucia e Rebecca erano nate a fine Giugno presso lo stesso ospedale, l’estrema condizione clinica è stata presentata nel bollettino di Martedì sera, quando i medici hanno segnalato un “progressivo ed incalzante quadro di aggravamento delle condizioni generali, con modesta risposta ai trattamenti”.

Ulteriori interventi clinici non erano previsti in quanto le condizioni di salute delle piccole non lo permettevano. Le due gemelline erano riuscite a mantenere per un certo periodo un equilibrio per la distribuzione degli scambi gassosi e del metabolismo, situazione che però non è stata mantenuta così a lungo.