Manovra, lo sciopero della Cgil. Aderisce l’opposizione, ma Bonanni: “E’ demenziale”

di Luca Fiorucci Commenta

Si svolgerà dunque oggi, martedì 6, lo sciopero generale indetto dalla Cgil contro la manovra finanziaria del governo. Sono previste manifestazioni in cento piazze italiane, ma quella principale si terrà nella Capitale. Anche i principali partiti dell’opposizione hanno aderito alla protesta, con il segretario del Pd Pierluigi Bersani che ha dichiarato: “Io ci sarò, ci saremo con tutti quelli che contrastano questa manovra. Dire che siamo preoccupati è poco. Siamo in una situazione drammatica, per cui serve una svolta politica”.
Sul fronte sindacale, però, si allarga la spaccatura tra la Cgil, da una parte, e gli altri due sindacati confederali (Cisl e Uil) dall’altra. Questi due, infatti, non parteciperanno allo sciopero, come ha spiegato il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, che ha affermato: “Colpire le buste paga dei lavoratori e le imprese ha del demenziale, sopratutto in questo momento“. Anche all’interno della Cisl, comunque, c’è chi sostiene la necessità di aderire alla manifestazione, come i metalmeccanici della Fim, che sciopereranno per otto ore.
Fra i partiti dell’opposizione, al contrario, solo Udc e Fli non intendono aderire allo sciopero, con il leader dell’Udc Pierferdinando Casini che ha affermato: “Considero lo sciopero di domani della Cgil del tutto sbagliato in un momento simile“.

Fra i punti della manovra più contestati, c’è l’articolo 8, che porterebbe a delle deroghe in materia di licenziamenti all’art.18 dello Statuto dei Lavoratori. Il leader di Sel Nichi Vendola, che sarà in piazza a Roma, ha definito tale misura “un assalto volgare ai diritti del lavoro“, e ha poi aggiunto: “Bisogna essere grati alla Cgil per aver messo in piedi lo sciopero generale”.
Anche l’Idv e la Federazione della Sinistra parteciperanno alle manifestazioni; a quella della Capitale hanno aderito inoltre i ragazzi della Rete degli Studenti e dell’Unione degli Universitari.
A Roma, quindi, si muoveranno due cortei: quello della Cgil, che partirà intorno alle 9 da piazza dei Cinquecento, per giungere alla fine nei pressi del Colosseo, dov’è previsto il comizio finale, con il segretario Susanna Camusso, e quello dell’Unione Sindacale di Base (Usb), che partirà alle 10 da largo Corrado Ricci, per arrivare poi a piazza Navona. Sono previste ripercussioni sul traffico, e saranno deviate 48 linee di autobus.
Lo sciopero interesserà anche i trasporti: quelli locali resteranno fermi per otto ore con modalità diverse da città a città e rispettando le fasce di garanzia, mentre piloti e assistenti di volo sciopereranno dalle 10 alle 18 e il trasporto ferroviario sarà a rischio dalle 9 alle 17.

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