Il Senato approva la manovra con la fiducia. Disordini all’esterno

di Luca Fiorucci Commenta

Il Senato ha approvato con il voto di fiducia, con 165 si, 141 no e 3 astenuti, il maxiemendamento alla manovra economica, che sostituisce il documento approvato in Commissione Bilancio. Il testo adesso passerà alla Camera, dove dovrebbe comunque essere approvato entro la fine della settimana.
L’importo complessivo della manovra, con gli ultimi ritocchi, arriva a 54,2 miliardi di euro, e con le ultime modifiche si dovrebbero avere altri 4,3 miliardi per l’anno prossimo derivanti, in buona parte, dall’aumento dell’Iva dal 20 al 21%. Previsto anche il contributo di solidarietà del 3% sui redditi oltre i 300 mila euro, e l’aumento graduale, dal 2014, dell’età di pensionamento delle donne nel settore privato. Introdotto anche il carcere per coloro che evadono per un ammontare di oltre tre milioni di euro e per un importo che superi il 30% del fatturato.
Per il Codacons, l’aumento dell’Iva potrebbe costare fino a 385 euro all’anno per una famiglia di quattro persone, mentre Federconsumatori punta l’indice sui rincari della benzina.
Nonostante l’approvazione della manovra, però, l’umore nella maggioranza è tutt’altro che buono. Il sottosegretario Gianni Letta ha affermato oggi: “Il momento che attraversiamo ci vede vivere settimane difficili e amare“, riferendosi, forse, anche alle tensioni verificatesi tra Berlusconi, Tremonti e parte della Lega sull’impostazione del decreto. Il premier, da parte sua, deve gestire il caso Tarantini, e teme, forse, la diffusione di altre intercettazioni che lo possono riguardare e le possibili ricadute della vicenda anche all’estero.

Dall’opposizione, Luigi Zanda, del Pd, ha contestato la decisione di porre la fiducia sulla manovra, e si è rivolto direttamente al presidente del Senato Schifani, chiedendo: “Cosa dice su quest’ennesimo voto di fiducia, dopo che nelle ultime settimane tante volte lo aveva escluso, addirittura demonizzandolo?”
Anche i sindacati si ricompattano nel bocciare la manovra, in particolare per l’aumento dell’Iva e l’aumento dell’età pensionabile delle donne nel settore privato. Per la leader della Cgil Susanna Camusso, la manovra è “iniqua, sbagliata, produce effetti depressivi e non è in grado di raggiungere gli obiettivi di sviluppo e di crescita”. Giudizio positivo sulla manovra, invece, da Confindustria, che ne chiede un’approvazione rapida.
Non sono mancati inoltre momenti di tensione fuori dei palazzi della politica: i Cobas hanno inscenato una manifestazione davanti a Palazzo Grazioli,residenza del premier, ma, una volta respinti dalla polizia in via del Plebiscito, si sono diretti verso Montecitorio, esplodendo qualche petardo e accendendo alcuni fumogeni. Da piazza Navona, invece, dove è in corso da ieri un presidio dell’Unione sindacale di Base assieme ad altri movimenti, alcuni manifestanti avrebbero cercato di raggiungere Palazzo Madama lanciando uova e fumogeni, ma sarebbero poi stati respinti dalle forze dell’ordine.

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