Il referendum può aspettare

di Paolo Riva Commenta

L’Italia è proprio un paese strano. Ogni volta che sembra, e ripeto sembra, esserci qualcosa di buono, improvvisamente riusciamo a rovinarlo in maniera definitiva. Oppure si cade nelle situazioni più assurde, che con il senno di poi ci fanno pronunciare l’epiteto ormai più famoso tra gli italiani per esternare il loro disappunto: “Solo in Italia poteva succedere…”

E’ormai cosa nota a molti che in aprile ci ritroveremmo per votare il nuovo governo che dovrà comandare, sempre che ce la faccia vedendo il precedente, per i prossimi cinque anni. Quindi il 18 maggio ritorneremo nuovamente alle urne per segnare la nostra opinione sulla riforma elettorale. Sembra assurdo, ma è proprio così. Prima veniamo invitati a votare e a “creare” il nuovo governo, poi nemmeno un mese dopo, verremo nuovamente richiamati per portare un’innovazione ad un sistema elettorale che non è mai piaciuto più di tanto, se non ai politici dei partiti dello 0 virgola qualcosa.

Non c’è niente di sbagliato o di criminoso in questa organizzazione sia ben chiaro. Però la mia opinione è che sia assurdo votare per poi ri-votare per cambiare il modo con cui si è votato precedentemente così da migliorare il sistema per le prossime elezioni. Non avete capito niente, immagino. Beh anche perchè è un po’ quello che penso anche io. Non sarebbe stato più semplice votare per la nuova legge elettorale e quindi utilizzarle per la scelta del nuovo governo? Lascio a voi la scelta.

Anche solo a livello organizzativo sarebbe più giusto prima organizzarsi. Che senso ha prendere decisioni se poi vengono a chiederci se pensiamo che il metodo utilizzato sia stato giusto. D’altronde è anche questa l’Italia, un paese pazzerello, capace di tante cose.

Di stupirci innanzitutto. In momenti come questo. E poi ci fanno sapere che: “il voto anticipato è di sicuro un’occasione mancata per fare le riforme, perché già c’era un’intesa sulla legge elettorale, rispetto alla quale poi una parte delle forze del centrodestra si è tirata indietro”. Se non sbaglio questa situazione era però quella di circa un mese fa.

E come tutti noi ben sappiamo, nell’ultimo mese ne sono successe di cose. Avanti miei prodi!

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