Nucleare, Berlusconi rivela: “Stop per evitare referendum”

di Luca Fiorucci 2

Foto: Ap/LaPresse

“Siamo assolutamente convinti che l’energia nucleare sia il futuro per tutto il mondo”, ma “Fare il referendum adesso avrebbe significato eliminare per sempre la scelta del nucleare“. Così il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, nella conferenza stampa seguita al vertice italo-francese, ha spiegato al presidente francese Nicolas Sarkozy la decisione del governo di fare una “moratoria” sull’energia nucleare. E ha aggiunto: “L’accadimento giapponese ha spaventato ulteriormente i nostri cittadini. Se fossimo andati oggi al referendum, non avremmo avuto il nucleare in Italia per tanti anni”. Se ne potrà riparlare, quindi, “tra due anni”, con “un’opinione pubblica conscia della necessità nucleare”. Vengono pertanto confermati anche i contratti sul nucleare tra Enel ed Edf, in particolare ” Quelli relativi alla formazione”.
Il presidente Sarkozy ha accolto positivamente tali dichiarazioni, affermando da parte sua che “Se gli italiani decideranno di tornare al nucleare, la Francia sarà un partner accogliente e amico”, e aggiungendo: ” Siamo pronti a lavorare con voi”.

Le reazioni dell’opposizione non si sono fatte attendere, a cominciare dal leader dell’IDV, Antonio Di Pietro, fra i principali promotori della campagna referendaria, per il quale “Berlusconi ha confessato. Abbiamo la prova dell’imbroglio, da noi denunciato sin dal primo momento”,  e, aggiunge,” Vuole solo bloccare il referendum perchè ha paura del risultato delle urne”. E Donadi, sempre dell’Italia dei Valori, chiede che Napolitano ci pensi bene, prima di firmare il decreto ” omnibus” comprendente anche la norma “ammazza-referendum”.
Il PD, con un comunicato ufficiale, dà un giudizio simile, affermando che “Berlusconi ha gettato la maschera confermando che la moratoria sul nucleare è un bluff”, ma ” Visto che l’emendamento del governo non cancella l’attuazione del piano di costruzione di nuove centrali nucleari, il referendum abrogativo è pienamente in vigore”.
Anche per il leader di Sel, Nichi Vendola, “Le parole di Berlusconi sono l’immediata conferma, se mai ce ne fosse stato bisogno, dell’intenzione del governo di prendere in giro gli italiani” riguardo ad ” una questione, come quella dell’energia nucleare, da cui dipende la sicurezza ambientale e la sopravvivenza delle generazioni future del nostro Paese”. Per Angelo Bonelli, leader dei Verdi, “le dichiarazioni di Berlusconi sono la prova provata dell’inganno del governo sul nucleare”.
Ma, oltre all’opposizione, anche le associazioni ambientaliste si sono espresse in maniera assai critica verso le dichiarazioni del premier: per Greenpeace, “La moratoria sul nucleare è una vergognosa pagliacciata per evitare il referendum”, mentre per il Wwf “ O si mette una pietra tombale sull’atomo, o si va al referendum”.

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