Europei e Olimpiadi: I nuovi obiettivi di Al Qaeda

di Paolo Riva 2

Un titolo, quello di questo articolo, che abbinato ad un qualsiasi paese risulterebbe il suo rilancio, la sua voglia di mostrarsi al mondo per gli sforzi sportivi che lo hanno tenuto impegnato negli anni necessari alla preparazione dei due eventi.

Invece abbinato ad Al Qaeda significa solo paura, terrore, violenza. Termini che al fianco dei due eventi sportivi dell’anno, che si contraddistinguono tra l’altro per il fatto che riescono ad unire con il loro messaggio sportivo molti paese altrimenti “nemici”, stanno costringendo i paesi organizzatori a incrementare le proprie difese.

Perchè se da un lato Svizzera, Austria (organizzatori dell’Europeo) e la Cina (organizzatrice delle già tanto agoniate olimpiadi) riceveranno i benefici tipici di questi eventi di caratura mondiale, dall’altro la minaccia terroristica li tiene coi nervi tesi ogni giorno.

Le notizie dei possibili attacchi sono state rilevate dai forum jihadisti, giornalmente controllati dalle forze dell’ordine svizzere e austriache. Il fatto preoccupante risiede nella posizione internazionale che i due stati hanno nei confronti di Al Qaeda e di tutto ciò che la circonda.

La Svizzera è notoriamente uno stato che difficilmente si schiera, ma alla quale Al Qaeda accusa una situazione di islamofobia. Una paura normale, soprattutto dovuta al fatto che tutti gli stati mondiali, incondizionatamente, possono essere possibili obiettivi.

L’Austria viene invece accusata, sempre dalla rete terroristica islamica, per il suo intervento in Afghanistan e come “ultimatum” ordina al paese di ritirare immediatamente le truppe dal paese mediorientale.

I piccoli stati europei, come i grandi ovviamente, tenuti in scacco da Al Qaeda. Una situazione che, per essere mantenuta in sicurezza, costa al governo federale svizzero quasi 36 milioni di franchi, circa 22 milioni di euro.

Speriamo che nei prossimi mesi, quando si svolgeranno i due grandi sportivi dell’anno, potremmo ricordarli per i risultati sportivi, magari che vedranno vincenti il nostro paese, piuttosto che per i tristi eventi ai quali Al Qaeda ci ha abituato. Che lo sport batta il terrore!

Commenti (2)

  1. Uniti nello sport……….o meglio….uniti nella paura…..il mondo occidentale si trova alla vigilia di due importatissimi eventi, che dovrebbero portare solo gioia e allegria….e invece finora solo proteste, minacce e terrore…. Non è proprio il sentimento migliore con cui attendere e affrontarli…ma speriamo si risolva e si svolga tutto nel migliore dei modi!!
    E intanto…….Forza agli azzurri di tutte le specialità!!!

  2. Speranza. Quella il terrore non ce la ruberà mai.

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