Scandalo USA: Opposizione, no grazie

di IsayStaff Commenta

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La situazione che va creandosi negli Stati Uniti dopo che è emerso lo scandalo sulla successione di Barack Obama sulla seggiola da senatore in rappresentanza dell’Illinois, è decisamente nello stile americano. Sicuramente non si può dire che sia uno stile italiano, perchè nel nostro paese in una situazione simile si sarebbe immediatamente gridato allo scandalo, al fatto che il premier non avrebbe potuto governare per questo o per quell’altro motivo e chi più ne ha più ne metta. Lo stile dell’opposizione a più basso profilo, specie su argomenti “out of politics”, è una delle situazioni che preferisco e che sono felice i repubblicani abbiano deciso di prendere.


Certo si parla di posizioni mediatiche, ma il fatto che già non si sia voluto gridare allo scandalo elettorale per ciò che è successo ci spiega come la vera opposizione non si crea, come vediamo purtroppo in Italia, con la ricerca della testa giusta da tagliare o per tentare di diminuire gli introiti economici di taluno o… taluno premier. Quella è una politica, a mio parere, di serie b. Non è politica. Chinuque, se ci pensiamo bene, sarebbe capace di salire al governo allora e sistematicamente, ogni 2 settimane, urlare che il premier ha fatto quello, che è indagato in questo scandalo…

In USA fortunatamente si è deciso di non perseguire questa via, un po’ perchè credo che alla lunga non dovrebbe portare da nessuna parte, un po’ perchè la pochezza effettiva del partito repubblicano, in questo momento alla ricerca di un vero leader (che potrebbe anche confermarsi la Palin), non è in grado di rispondere a dovere a qualsiasi cosa facciano i democratici: sia essa la manovra migliore al mondo o l’autodistruzione.

In tutto questo un Barack Obama che guarda sconvolto cosa ha lasciato, triste probabilmente del fatto che quello spirito di lealtà e di rilancio si possano infrangere per i desideri di chi avrebbe voluto sedersi sulla vecchia sedia del neo-presidente degli Stati Uniti d’America. Sarebbe magari stato meglio chiederlo ai cittadini e conquistarsela quella sedia piuttosto che comprarsela.

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