Il futuro degli Usa nelle mani della Hilton

I giorni che separano l’America dalla decisione più importante degli ultimi anni diminuiscono sempre più, ed insieme a loro sembra anche che le stesse certezze degli americani stiano lentamente scadendo, con una situazione di assoluta indecisione generale, probabilmente causata dalla pochezza di “storia politica” dei due candidati, almeno a livello mondiale.


Obama la sua parte la sta anche facendo, ma la sua popolarità si muove in maniera inversamente proporzionale alla sua copertura mediatica. Se la volessimo dire in maniera molto scurrile potremmo dire che Mister.Barack ha sinceramente “rotto” e se voi non la pensate cosi, sappiate che secondo la metà degli americani la realtà è questa. Certo per i democratici sono stati mesi di assoluta tensione e nervosismo con una scelta tra le piu concitate degli ultimi anni e ci sta che non si siano leggermente stufati di considerare la situazione politica.

La problematica democratica è però un’altra. Si deve comprendere infatti che per riuscire a “fare vincere” Barack Obama su Hillary sono stati stanziati un quantitativo di soldi fuori dal comune, molto superiore a quelli previsti. Tant’è che nella situazione attuale è difficile pensare a una campagna elettorale democratica di alto livello, ed in effetti siamo veramente caduti molto in basso.

Si pensi che uno degli ultimi spot elettorali dei repubblicani indicavano Obama come se fosse una di quelle starlette tutta lustrini e niente succo, stile Britney Spears o Paris Hilton.

La risposta democratica? Arriva direttamente dalla Hilton tramite il sito funnyordie.com, gestito dal comico Will Ferrell. Ovviamente la risposta vuole essere scherzosa e descrive McCain come un attore vecchio, tra i piu vecchi che esistono, sostanzialmente dandogli del matusa. Un spot che alla fine vede l’attrice dire alla telecamera: “Sono pronta a candidarmi e a prendere i comandi”.

Probabilmente oggi riceverebbe più successo degli altri due…God Save America.

4 commenti su “Il futuro degli Usa nelle mani della Hilton”

  1. i candidati sono nelle mani di chi finanzia la campagna elettorale è un discorso di lobby…..a votare ci andrà metà degli aventi diritto(molto meno della metà degli americani, bisogna registrarsi a volte con una burocrazia nn facile per votare in USA)….il presidente sarà eletto dalla metà degli elettori(la prima volta bush prese meno di al Gore, la seconda un pò più di kerry ma siamo lì)…quindi circa il 20% degli aventi diritto ratificheranno la scelta delle lobby che stanno dietro Obama o Mc Cain…
    ps Obama forse è il migliore da Carter in poi

  2. @cohiba: Il problema del “chi vota” è un problema imporatante, ma si vorrebbe fare notare che è la pochezza di alternative a spaventare. Un elettore non sarà mai incentivato se a candidarsi ci sono persone che a lui non fanno ne caldo ne freddo. Lo stesso problema che abbiamo in Italia d’altronde…vogliamo trovare un motivo per cui c’è parecchio astensionismo guardiamo le alternative. E poi indicare Obama come il migliore? Forse sarebbe bene aspettare la fine del suo “eventuale” mandato…no?

  3. volevo proprio dire questo rimarcando che a scegliere sono solo pochi elettori: a scegliere fra due gemelli…
    Obama lo giudico per quello che ha fatto fin’ora es contro guerra in Iraq(più deciso di Hilary)…..come posso giudicare Bob Kennedy che nn fù mai presidente in base a ciò che diceva e faceva ….nn ho detto che è ilo miglior presidente(nn lo è ancora e secondo me nn lo sarà mai: è un negro e al sud questo conta)…ho detto che è il miglior statista…quello che per ora ha mostrato più coraggio(con questo nn voglio dire che mi esalta)

  4. Il fatto è che sono promesse in aria che tali rimarranno. Sappiamo entrambi che non sarà mai quello che dice di essere Obama perchè l’opinione americana sa che non può ritirarsi da ciò che ora è. Attualmente gli USA sono l’equilibrio, spostarsi significherebbe creare il disordine che nessuno però vuole.

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