Staminali, Obama dice sì

di Angela Gennaro Commenta

[Photo|Flickr] Obama e le staminali. Lo aveva annunciato in campagna elettorale. Ora va avanti, e promette la massima attenzione su eventuali abusi. Ci sono valori e necessità di cui tener conto. Ma certo la decisione di Obama non vuol dire sì a tutto. Vuol dire – e il Presidente degli Stati Uniti ha tutta l’aria di crederci – una nuova era. Almeno in America. Almeno per la ricerca. A continuare a far venire il dubbio che quest’uomo, nel suo “piccolo”, possa rappresentare realmente un cambiamento.

Il presidente americano ha oggi rimosso i limiti al finanziamento pubblico alla ricerca sulle cellule staminali embrionali. Tali limiti erano stati imposti nel 2001 da… Naturalmente George W. Bush. Il predecessore di Barack li aveva ribaditi in un ordine presidenziale il 20 giugno 2007, insieme al  no alla clonazione umana per fini riproduttivi.

Obama ha rimosso i limiti per le staminali. Il Vaticano, prevedibilmente, lo ha attaccato.

L’America guiderà il mondo verso le scoperte che questo tipo di ricerca potrà un giorno offrire. Ma il nostro governo non aprirà la porta all’uso della clonazione per la riproduzione umana. E’ pericoloso, profondamente sbagliato, e non ha un posto nella nostra società, o in alcuna società

Parole chiare, e per alcuni confortanti. Oggi ha firmato l’ordine esecutivo. E cambiamento è, almeno rispetto all’epoca Bush.

Una bella notizia. L’auspicio è che anche da noi ci sia una svolta, a vantaggio della libertà di ricerca e quindi in definitiva della salute di tutti noi

Nelle parole di Rita Levi Montalcini, premio Nobel per la Medicina, il pensiero di questa parte dell’opinione pubblica mondiale. Nelle parole della Conferenza dei vescovi americani, invece, tutt’altro avviso.

una triste vittoria della politica sulla scienza e l’etica

Se le paure ancestrali rimangono. Se il senso etico è senso dell’oscurantismo. Se, invece, la ricerca potrà progredire. Per curare, salvare, vivere.

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