Primarie USA: Barack Obama, l’uomo del popolo?

di Paolo Riva 1

Ladies and gentleman, signore e signori, madri e padri, figlie e figli, nipoti, nonne, nonni, zie, zii, insomma chi più ne ha più ne metta, ecco a voi il paladino dei cittadini americani Barack Obama.

Non sono impazzito, sono solo personalmente sdegnato dalla attuale capacità di Obama di farsi odiare ai miei occhi, molto probabilmente occhi troppo critici, ma che nonostante tutto rimangono comunque miei.

E’vero che in tempo di elezioni tutto è concesso, soprattutto mostrare i punti deboli dell’avversario, ma l’operazione effettuata sulla sua persona, da parte di Media-Man Obama, ha qualcosa che mi ha stupito tantissimo, e forse mi fa arrabbiare perchè come trovata elettorale la posso definire solo ed esclusivamente eccezionale.

Mancano ormai poche ora all’Indiana & North Carolina day, la campagna elettorale solitamente in questi momenti si infiamma ed Obama cosa decide di fare? Beh semplicemente ha deciso prima di andare in un parco e successivemente in una zona di roller skating dove ha accompagnato le sue due bambine.

Appena ho letto la notizia non volevo crederci; ma come Media-Man, l’uomo che ha usato qualsiasi mezzo possibile immaginabile sulla terra per poter portare la sua immagine, la sua idea, la sua candidatura, improvvisamente cambia registro.

Il fatto mi ha colpito. Mi ha impressionato. Perchè sostanzialmente dalla campagna elettorale che ha fatto Obama mi aveva lasciato un impressione molto meno di “uomo di famiglia”, a differenza di Hillary avantaggiata oltre dal fatto di essere donna anche dalla presenza della figlia Chelsea, attivamente impegnata per lei.

Così Obama ha spiazzato tutti quanti, definendo questo weekend una “dieta dimagrante” dopo essersi fatto un abbuffata negli ultimi 15 mesi.

In realtà, come spiegherà poi meglio il suo entourage, la scelta di questo weekend è stata dovuta; specie per mostrare al mondo intero che, in effetti, Obama non è nient’altro che “uno di noi”, niente di più.

Un immagine, quella dell’Obama-uno di noi, che è sicuramente passata e che probabilmente potrebbe dargli quel vantaggio necessario a spuntarla nei prossimi due stati “primari”, anche se come il buon Andrew Howe ci dice in un famoso spot, dalla mia bocca esce solo una frase: “Speriamo de no!”

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