Barack Obama, premio Nobel per la pace 2009

di Redazione 6

E’ Barack Obama il premio Nobel per la pace 2009. Un Nobel assegnato all’unanimità, dicono dalla Commissione di Oslo.

Raramente qualcuno ha dato come lui speranza per un futuro migliore

Speranza della quale si direbbe esserci un incredibile bisogno in tutto il mondo. Per alcuni (sono già tanti i primi commenti a caldo della Rete, dalla blogosfera a Facebook), il Nobel è stato dato a Obama “un po’ sulla fiducia”. Ma è unanime la valutazione: la scelta è condivisibile. Qui, comunque, potete leggere le motivazioni.

Un’inquietante domanda aleggia a questo punto su tutti noi italici: siete d’accordo? Non siete d’accordo? Ma soprattutto: preferivate piuttosto che la scelta cadesse sul Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi?

Commenti (6)

  1. Premio Nobel per la Pace 2009: Barack Obama. Ma chi è veramente?
    Isra Cast, istraeliana, per le trasmissioni multimediali e reti di distribuzione in un articolo scrive: “I principali Leader europei convergono su Gerusalemme in uno spettacolo di forte sostegno a Israele contro il contrabbando di armi di Hamas nella Striscia di Gaza. L’analisi di Isra Cast è che lo spettacolo impressionante di europei, nonchè il sostegno americano a Israele contro l’Islam radicale è un preludio ad un Nuovo Ordine Mondiale (NWO), che sarà guidata dal presidente Barack Obama”.
    Dalla Bibbia: Apocalisse “Il drago le diede la sua forza, il suo trono e la sua potestà grande, e le fu dato potere sopra ogni stirpe, popolo, lingua e nazione.”

    Il suo vero nome: Barry Soetoro. Ma perchè ora si fa chiamare Barack Obama? Analiziamo…
    In ebraico baraq vuol dire fulmine e bamah dall’alto ( baraq o bamah) in inglese diventa un nome Barack Obama che in italiano significa fulmine dall’alto.
    Nel Vangelo di Luca (10, 18) sembra che Gesù abbia detto il nome dell’anticristo quando disse: “… Io vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore” …coincidenze? … arrivate voi alle conclusioni.

    Barack Houssein Obama ma chi è veramente? Membro della loggia massonica degli Illuminati al 32° grado (Freemasons: con i simboli del compasso – squadra – due torri – piramide evidenti anche sull’anello che porta, naturalmente, alla mano destra)… arriverà al 33° grado, come Blair, quando finirà il suo mandato come Presidente.

    I messaggi alla Nazione di Obama, sponsorizzati da AIPAC ( che come logo ha la stella a sei punte, simbolo massonico) se ascoltati al contrario contengono evidenti messaggi subliminari che inneggiano al male e con il motto “Yes, we can” altro non dice che “Thank you Satan”. Sicuramente, venire a conoscenza di questi fatti nel giorno in cui gli viene assegnato il Nobel per la Pace, lascia perplessi.

    In campagna elettorale è stato rappresentato nella sua propaganda come il Sole che sorge ( si può infatti vedere il mezzo busto di Obama con la testa circondata da raggi). Il sole che sorge si trova anche in altri simboli che rappresentano il Nazismo tedesco, il Comunismo Cinese e Russo. Possiamo dire che è un Massone, Sionista e Satanista (quest’ultima parola per far notare il saluto che si scambiano tra Massoni – sembra il simbolo di pace che usano i rapper – il fare le corna con il pollice aperto – ma con una differenza il loro pollice preme sulle unghie del medio e anulare componendo così una sorta di testa della bestia o testa di Satana).

    Coincidenze?… Complotti?… Cospirazioni?… Siamo sicuri di conoscere davvero la verità? … E’ ora di aprire gli occhi… prima che sia troppo tardi…
    Il premio Nobel è da dare a tutte le persone del mondo (… che Dio, il Dio vero, le benedica tutte…) che purtroppo inconsciamente subiscono le conseguenze delle decisioni e del potere di questi uomini… se poi si possono chiamare uomini…

    Rinothevoice

  2. L’elezione di Obama è stata un evento provvidenziale con un impatto sociale e politico dirompenti perchè il medesimo è di colore, appartiene ad una categoria emarginata fino a poco tempo fa ed è di origini musulmane.

    Obama dovrebbe essere in grado di smussare,mitigare l’aprezza dei rapporti con i musulmani,tesissimi tanto da poter dissenntamante degenerare in modo irreparabile.

    Anzi il Presidente ha gettato un ponte,creato un collegamento con la cultura islamica ed aiuta la distensione.

    Infatti oggi i musulmani quando giuardano agli Stati Uniti,sempre tanto odiati per il loro stile di vita ed arroganza del suo ex Presidente, possono intravedere in quello nuovo uno di loro o,comunque, simile a loro.

    Una persona che ben conosce la loro cultura,religione e sensibilità, il quale ha vissuto con loro durante l’infanzia ed adolescenza.

    E,perciò, in grado comprenderli sotto gli aspetti culturale ed umano.

    Le origini, l’estrazione, l’etnia,la sensibilità di Obama dovrebbero mitigare quello stridente contrasto culturale che, secondo Huntington, determinerebbe un inconciliabile quanto molto pericoloso scontro tra civiltà il quale dovrebbe caratterizzare questo secolo.

    L’elezione di Obama ha,poi, dimostrato che gli Stati Uniti non sono un impero composto prevalentemente da prevaricatori e guerrafondai per imporre i loro interessi (che Bush ben rappresentava), ma che gli americani sono ,in maggioranza, aperti,flessibili, amanti della pace, della libertà e democrazia, rispettosi delle culture e religioni degli altri popoli.

    Per cui anche capaci,come in ogni grande nazione multietnica e multiculturale,con notevole apertura di vedute ed ampiezza di respiro, di nominare loro capo una persona di una categoria segregata e reietta fino a poco tempo prima.

    L’ultimo è diventato il primo.

    Con l’elezione del Presidente gli Stati Uniti si sono rilanciati,hanno dimostrato di essere ancora un grande paese,dinamico e mobile socialmente, capace di dare opportunità a chiunque lo meriti, capace di riformarsi e rinnovarsi dando una sterzata all’evidente declino economico e morale in atto.

    Il progetto ardito di Obama,l’alta carica ideale dei suoi discorsi ed i severi impegni che ne derivano, la sua disponibilità al dialogo e cooperazione con gli altri popoli in una posizione ,distensiva, di parità, di rispetto verso le loro culture,religioni ed assetti politico sociali (specie con i paesi islamici),sono luci che infondono speranza in un epoca grigia,quasi buia,fredda senza più ideologie e punti di riferimento che non siano lo sfrenato desiderio di arricchimento.

    Dove,perciò,prevalgono il cinismo, l’avidità,l’egoismo, il materialismo.

    Come ha dimostrato la grave crisi economico finanziaria in atto.

    Perciò il premio è, a mio modesto avviso, un incitamento (che è anche una viva speranza) ad insistere,con pervicacia,entusiamo e coraggio, nella durissima quanto nobilissima lotta per la pace,distensione e solidarietà tra popoli.

    Nell’atteznione prima all’equità e coesione sociali che alla crescita economica ad ogni costo (vedi p.es. la riforma sanitaria).

    Per evitare che il mondo precipiti nella barbarie e si corrompa irreparabilmente.

    Infatti solo considerando la crescita economica un mezzo per promuovere un mondo più giusto,umano e vivibile e non un fine, acquistiamo speranza nel futuro e diamo senso alla vita.

    Spero vivamente che lobbies e/o gruppi di potere e/o comportamenti irrazionali e dissennati di capi politici non frappongano ostacoli insormontabili al Presidente sulla strada impervia che il medesimo sta intraprendendo.

    Angelo Balzano

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