Primarie USA: “Bayh Bayh” Indiana

di Paolo Riva Commenta

Il 6 maggio si avvicina. Una data che in Italia tutti ricordano in quanto successiva al 5 maggio (amici nerazzuri ricordate di cosa parlo vero?), mentre negli Stati Uniti è la data che vedrà la prossima sessione di primare in Indiana e in North Carolina.

Così dopo la vittoria in Pennsylvania, ecco che Hillary sta costruendo le basi per la sua vittoria, lo spero proprio, anche in Indiana.

Come spesso accade per delle elezioni a livello nazionale, non è sempre il candidato premier (o alla presidenza del partito come in questo caso) ad avere la maggiore importanza all’interno della campagna elettorale; fondamentali in questo genere di pubblicità sono i candidati locali di maggiore spicco, quali possono essere senatori o ex-governatori.

Se in Pennsylvania l’intervento di Ed Rendell fu fondamentale, ecco che in Indiana, affinchè la vittoria di Hillary si possa effettivamente realizzare, risulta fondamentale l’intervento del senatore dell’Indiana, Evan Bayh.

Bayh è un uomo particolarmente voglioso di fare carriera. Nei suoi obiettivi futuri vi è la ricerca di correre, un giorno, per la Casa Bianca. E’la politica nazionale il suo fine e la posizione di senatore dell’Indiana lo sta aiutando finalmente a raggiungere questo risultato, magari in un futuro vicino.

Purtroppo per lui non è il futuro a lungo termine, ma quello prossimo quello che lo deve preoccupare. Questo perchè la popolarità di un candidato si costruisce soprattutto dalla capacità di portare a sé gli elettori, di convincerli non solo di fare una scelta, ma che sia anche la scelta giusta.

La scelta giusta è Hillary Rodham Clinton, questo è il pensiero di Evin Bayh, e con questo obiettivo correrà passo passo con la Clinton, accompagnandola fino al 6 maggio, fino all’Indiana & North Carolina day.

L’amicizia tra Bayh e Clinton è un rapporto che si è instaurato da più di 20 anni. Non tanto con Hillary, quanto invece con Bill. Nata sui banchi dei governatori, successivamente con l’avvento di Hillary al senato, tra l’altro nelle vicinanze dell’ufficio di Bayh, non poteva che nascere il suo sostegno alla candidatura femminile alle primarie.

E così, sfruttando un’assonanza che sembra creata proprio ad hoc, dopo il 6 maggio Hillary potrebbe salutare Obama con un ironico “Bayh Bayh Indiana” (anche se sembra un po’pugliese non trovate?)

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