Lunedì nero per la Borsa italiana. La Merkel chiede di approvare la manovra

di Luca Fiorucci 2

Foto: Ap/LaPresse

E’ stata una giornata particolarmente difficile per la Borsa italiana: dopo che venerdì, infatti, Piazza Affari aveva chiuso al -3,47%, oggi la tendenza al ribasso si è accentuata, arrivando a chiudere al -3,96%. In difficoltà anche altri mercati europei, in particolare quello spagnolo e greco, ma è stata la borsa di Milano a registrare i risuiltati maggiormente negativi, nonostante i provvedimenti della Consob per limitare le vendite allo scoperto.
Anche l’euro è finito nel mirino degli speculatori, scendendo sotto quota 1,41 nel cambio con il dollaro. Fra i titoli che hanno segnato un maggiore ribasso, i due gruppi bancari Unicredit (al-7,74%) e Intesa SanPaolo (-6,3%), che erano stati addirittura sospesi per eccesso di ribasso, arrivando a perdere il 9%.
I ministri delle Finanze dei Paesi aderenti all’Euro si sono riuniti in un vertice straordinario a Bruxelles, anche con l’obiettivo di accelerare il salvataggio della Grecia dalla crisi economica ed evitare, così, un temuto “effetto contagio”.
Dai leader europei è arrivato, comunque, il sostegno all’Italia e alla manovra del ministro Tremonti. La cancelliera tedesca Angela Merkel, in particolare, ha fatto sapere di aver telefonato ieri al premier Berlusconi, per chiedere che l’Italia dia “un segnale importante” con l’approvazione della manovra. Anche il ministro delle Finanze tedesco Wolgang Schauble ha definito la manovra italiana “molto convincente“, per poi aggiungere: “Non credo affatto che l’Italia possa diventare la prossima vittima del contagio dopo Irlanda e Portogallo”.

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, intervendo ad una cerimonia al Viminale, ha rivolto un appello all’unità delle forze politiche per il superamento della crisi economica, affermando: “Oggi più che mai dovrebbe sprigionarsi nel nostro Paese un impegno di coesione nazionale di cui c’è bisogno per affrontare le difficili prove all’ordine del giorno“.
E dall’opposizione è venuta la disponibilità ad una “rapidissima approvazione” della manovra, con pochi emendamenti concordati fra Terzo Polo, Pd e Idv, come ha spiegato il leader dell’Udc Pierferdinando Casini. Il segretario del Pd Pierluigi Bersani ha affermato invece: “Per l’Italia è un passaggio delicato che deve consigliare grande serietà“, per questo, ha aggiunto, “In Parlamento noi abbiamo sempre collaborato e collaboreremo, ma questo governo la deve smettere di fare delle chiacchiere e dei segnali di fumo“. Anche per Walter Veltroni occorre che il Parlamento raccolga l’appello del Capo dello Stato e approvi la manovra.
Il premier Berlusconi, in un incontro con alcuni esponenti del Pdl milanese, avrebbe raccolto le aperture dell’opposizione, affermando: “Sono disponibile a confrontarmi subito con l’opposizione”. Più scettico, invece, il leader leghista Bossi, che ha dichiarato: “La maggioranza è coesa.E’ chiaro che l’opposizione la coesione la fa a modo suo, facendo la guerra“. Anche la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, in mattinata, aveva invitato ad approvare al più presto la manovra.
I capogruppo del Pdl al Senato e alla Camera, Gasparri e Cicchitto, hanno invece fatto sapere di star “lavorando alla definizione di pochi e qualificati emendamenti alla manovra“.

Commenti (2)

  1. Attenzione la crisi sarà brutta : questa è la continuazione del 2008-2009, troppi soldi sono stati spesi per salvare le banche ed ora bisogna pagare il conto. L’Euro sopravviverà? Non è sospetto che tutti si affannino a dare assicurazioni “verbali”? Purtroppo i mercati chiedono fatti ed un fatto è che la manovra economica è debole, rimanda il grosso al 2013-2014, e che il governo è debole. A questo punto un governo tecnico con largo appoggio potrebbe essere la soluzione.

  2. La crisi attuale è il prolungamento di quella del 2008-2009. Sono stati spesi molti soldi per il salvataggio delle banche ed ora bisogna pagare. La manovra Italiana è debole, rimanda il grosso al 2013 al 2014, i mercati l’hanno capito.
    Che fare? Forse un governo tecnico forte, Berlusconi è diventato un peso.

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