Istat, il PIL in perdita. Italia in recessione

di Michele Laganà Commenta

Il prodotto interno lordo della nostra nazione è un calo. E’ quanto afferma l’ISTAT nell’ultimo suo resoconto relativo all’ultimo trimestre del 2011 dove si denota una flessione in negativo del PIL italiano dello 0,1%. Questa è la prima nota negativa per il PIL dal 2009, per questo, l’Istat ha rivisto al ribasso le stime per i primi due trimestri del 2011.
Secondo l’ISTAT nel terzo trimestre del 2011, il PIL è dello 0,2% rispetto al trimestre precedente nello stesso anno. La crescita italiana è pari allo 0,5%. Per verificare l’effettiva recessione italiana, è necessario che ci sia una perdita del PIL per due trimestri consecutivi per tanto si aspettano i dati dell’ultimo trimestre del 2011.


Nel periodo Giugno-Settembre dell’anno, l’ISTAT dichiara che “tutte le componenti della domanda interna sono risultate in diminuzione”. Le importazioni si sono ridotte dell’1,1%, mentre le esportazioni sono pari all’1,6%. Nonostante ci siano state due giornate lavorative in più non è servito a nulla.
Rispetto allo stesso trimestre del 2010 la crescita tendenziale è stata da +1 a +0,8% mentre quella del secondo trimestre dello stesso anno, passa da +0,8% a +0,7%.

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