Italiana, sequestrata e stuprata per due giorni a Lisbona

di Michele Laganà Commenta

Seviziata, rapita e stuprata per due giorni. E’ la tragica vicenda di un italiana in vacanza in Portogallo. La ragazza sarebbe stata tenuta rinchiusa all’interno di una stanza, di un albergo ad ore, per due giorni di seguito. Tutto inizia sabato scorso, quando la ragazza arrivata a Lisbona incontra un  42enne originario di Capo Verde, il quale le offre un passaggio verso l’albergo dove la ragazza doveva alloggiare.

L’uomo invece di portarla nel suo albergo, l’ha condotta in un albergo ad ore, dove le ha sequestrato i documenti e la stuprata e violentata. Lunedì scorso l’uomo l’ha liberata e la ragazza è riuscite a contattare la sorella in Italia, la quale grazie all’aiuto della polizia è riuscita a far partire la denuncia verso il portogallo. Grazie alla descrizione dell’uomo e della stanza dove alloggiava, la polizia spagnola è riuscita subito ad arrestarlo.

L’uomo è stato subito rilasciato. Ed è qui che nasce lo scandalo, infatti il giudice che ha seguito la causa ha deciso di rilasciarlo, nonostante la barbara violenza, ha deciso di scarcerare l’uomo ordinando di presentarci ogni due settimane in questura. Secondo i quotidiani locali, questo è acceduto a causa dei tagli alla giustizia applicati dallo stato in queste settimane, infatti, il giudice è un civilista prestato al penale, proprio per questo motivo, evidentemente non è riuscito a gestire il caso nel migliore dei modi.

Quello che la famiglia della vittima voleva far rimanere privato, ormai è di dominio pubblico.

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