Il terzo polo di Pezzotta

di IsayStaff Commenta

Il nostro pianeta, come tutti ben sanno, è dotato di due poli. Il nord e il sud. Entrambi molto simili nelle loro caratteristiche eppure così diversi nelle loro vite. Forme di vita differenti vivono uno stesso ambiente per poter realizzare il più bel dono che poteva essere loro dato, la vita.

Stesso numero di poli lo troviamo nello scenario politico italiano, con il polo di destra e il polo di sinistra. Anche questi due hanno caratteristiche di fondo simile eppure contengono al loro interno forme di vita differenti. Con diversi interessi, differenti ideali, differenti motivazioni (soprattutto nel polo di sinistra).

Ma se improvvisamente, a causa di un cataclisma, i poli da due dovessero diventare tre? Beh sicuramente lo scenario politico potrebbe subire una forte ristrutturazione. Ed è un po ciò che si auspica Savino Pezzotta, ex segretario della Cisl. Nei suoi pensieri vi è l’istituzione di uno nuovo terzo polo che proponga idee più moderate che possano riunire i politici di entrambi i poli con un solo obiettivo, dare una sterzata brusca alla situazione italiana con la speranza di prendere la via giusta.

Ovviamente la nascita del polo “centrale” fa pensare subito ad un cosa. La rinascita della vecchia Democrazia Cristiana. Dimenticata da molti, scomparsa dallo scenario politico solo a livello di titolo, ma sempre viva e vegeta la tra le poltrone di Camera e Senato. Una DC che quindi “rischia” di rinascere riportando con se tutti i fantasmi che si era portata con sé al momento della sua morte temporanea.

E soprattutto in vista di nuove elezioni, ormai ufficiali, la scelta dell’istituzione del terzo polo potrebbe rivelarsi quanto mai azzeccata, considerando la stanchezza da parte della gente di vedere programmi delle “solite” persone che propongono e promettono mari e monti, ma che in fondo non mantengono niente.

Un nuovo polo per cambiare strada. Che però sa più di riproposizione che di cambiamento. Perchè alla fine i nomi saranno sempre i soliti. Quelli già visti a destra, già visti a sinistra e che come per magia compariranno al centro. Stesse persone, stessa politica.

Perchè non si comprende che per una nuova politica servono nuove persone e non nuovi poli? Per cui propongo fin da subito: “Abortiamo il terzo polo”.

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