I guai giudiziari di Olmert inguaiano Israele

di Paolo Riva Commenta

In effetti iniziava a sembrare tutto un po’troppo semplice. Pareva quasi strano che tra israeliani e palestinesi, se si escludono i contrasti “italiani” avuti alla Festa del Libro di Torino, ci fosse un attimo di tregua.

Il fatto è che la tregua tra i due continua, il problema questa volta è in seno agli isrealiani che si ritrovano in una situazione molto difficile, che potrebbe portarli, nel caso in cui la faccenda dovesse degenerare, a rimanere senza il loro premier Ehud Olmert.

I problemi “israeliani” sono di tipo giudiziario e vedono coinvolto Olmert non come presidente quanto invece quando ancora era sindaco di Gerusalemme. Cerchiamo di comprendere meglio la situazione quale è.

Venerdì scorso, infatti, il premier israeliano era stato interrogato dalla polizia con altre persone per delle mazzette che sarebbero girate proprio nel periodo in cui il presidente era sindaco a Gerusalemme. La situazione attuale è che Olmert è formalmente indagato.

Una posizione, quella giudiziaria del presidente, in bilico in quanto se solo dovesse venire incriminato di questo reato, appunto corruzione, sarebbe costretto a dover abbandonare la massima carica israeliana.

Da parte sua Olmert ha già rilasciato una sua dichiarazione ufficiale:

Non ho mai ricevuto mazzete quando detenevo la carica di sindaco nella città di Gerusalemme. Comunque, se dovessi venire incriminato son pronto a dimettermi.

Una posizione sostanzialmente difensiva quella di Olmert, che costringe a rivedere di molto la politica diplomatica statunitense nel conflitto arabo-israeliano. Infatti Olmert è forse l’esponente più importante della diplomazia che gli USA stanno portando avanti da Annapolis.

Un cambio al potere israeliano potrebbe portare ad una situazione di instabilità politica. Un disequilibrio che potrebbe significare, e magari giustificare, degli eventuali attacchi ad Israele da parte della fazione palestinese. In una regione dove l’equilibrio è fondamentale per continuare a vivere uno scossone potrebbe creare, semplicemente, una catastrofe.

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