Disoccupazione ottobre 2012

di Roberto Rossi Commenta

La disoccupazione italiana continua a crescere. Stando a quanto affermato dall’Istat, infatti, il tasso avrebbe superato la soglia degli 11 punti percentuali, raggiungendo l’11,1%. Un incremento che conferma le previsioni negative sul deterioramento del mercato del lavoro nazionale, e che dovrebbe costituire – purtroppo – solamente uno step intermedio lungo la strada che dovrebbe presto condurre il tasso di disoccupazione a superare il 12%. Vediamo allora quali sono state le principali elaborazioni dell’Istat, con un occhio particolare di attenzione per la disoccupazione giovanile.

L’Istituto Nazionale di Statistica ha diramato una nota nella quale viene affermato come ad ottobre il tasso di disoccupazione abbia superato gli 11 punti percentuali toccando l’11,1%, per un rialzo di 0,3 punti percentuali rispetto al mese di settembre e di ben 2,3 punti percentuali su base annua.

Sempre secondo quanto affermato dall’Istituto, si tratterebbe del tasso più elevato dal gennaio 2004 (cioè, dall’inizio delle serie mensili). Per quanto invece concerne le serie trimestrali, avviate antecedentemente dall’Istat, si tratta del tasso più elevato dal primo trimestre del lontano 1999. Il numero dei disoccupati, in termini assoluti, è oggi pari a 2 milioni e 870 mila risorse, per un nuovo dato record.

Le notizie più negative non finiscono tuttavia qui, ma riguardano soprattutto le fasce più deboli della popolazione. In merito, l’Istat ricorda come il tasso di disoccupazione giovanile (cioè, quella tra i 15 e i 24 anni) ad ottobre sia salito al 36,5 per cento, per il livello più elevato dall’inizio delle serie mensili (gennaio 2004) e dall’inizio delle serie trimestrali (fine 1992). Secondo l’Istituto, gli italiani tra i 15 e i 24 anni attualmente alla ricerca di un lavoro sono circa 639 mila.

Insomma, la riforma del lavoro non sta certamente producendo primi effetti benefici sull’occupazione nazionale, fortemente penalizzata da una congiuntura negativa ben difficile da contrastare (non sorprende, pertanto, che il lavoro sia stato uno dei principali punti di discussione del recente dibattito Tv per le primarie Pd). Se aggiungiamo che, nel corso del prossimo biennio, lo scenario non dovrebbe migliorare, ne deriva una fotografia piuttosto tetra del panorama occupazionale tricolore…

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