Congresso Pdl, parla Fini

di Angela Gennaro 1

Congresso del Pdl, seconda giornata. Live dalla Fiera di Roma Edoardo Colombo in missione emozionata, entusiasta e un po’ commossa laggiù. Oggi interverranno i Ministri del Governo Berlusconi, accompagnati da quelli dei leader dei gruppi parlamentari di quello che è, dopotutto, un nuovo partito sulla carta.

E sta arrivando l’attesissimo intervento del presidente della Camera, Gianfranco Fini. Mi permetto di riportare alcuni commenti al merito sul profilo di Facebook di Edoardo.

A me preoccupa di più Fini quando si rimangia di aver detto che Mussolini è stato un grande statista.. Fortunatamente il duce non l’ha conosciuto, altrimenti chissà cos’abrebbe potuto dire di lui!! Va bene evolversi, va bene smarcarsi dal passato, ma un zichinin di coerenza non sarebbe fuori luogo!!

Ed ecco il discorso di Fini.

Parla di superamento della logica classista. Di concordia sociale, e di una sinistra dalla visione ottocentesca. Pereché le vecchie categorie marxiane non valgono più. Compito delle istituzioni è distribuire in modo più giusto la ricchezza che è stata prodotta.

Parla della necessità di un patto tra il Nord e il Sud. Perché il Meridione rischia di soffrire drammaticamente questa crisi. E’ la logica clientelare, dice Fini, che va mandata al macero. Il federalismo fiscale può essere un’opportunità per il Sud, ma solo ed esclusivamente se lo Stato c’è e riafferma la sua presenza. Quanto accaduto ad Acerra è, per il Presidente della Camera, simbolico.

Non dobbiamo temere il federalismo fiscale, dobbiamo temere la latitanza delle istituzioni

Deficit di infrastruttura e deficit di legalità. Se siamo il Popolo della Libertà, libertà è anche libertà dalle mafie…

Saranno sempre di più, inevitabilmente, gli italiani di colore, con i tratti orientali, che non credono nella nostra religione

(Applauso. Più tiepido di altri)

E non dobbiamo guardare a questo processo con paura, in ragione della nostra storia. Siamo un popolo iglio di emigranti, ricordiamolo. Fenomeno che non riguardava solo il sud. Non dobbiamo aver paura dello straniero, ma guidare in qualche modo questo processo così complesso. L’integrazione non può che svolgersi nella legalità

(Nessun applauso)

La centralità è il rispetto dei diritti umani. Perché si è cittadini, ammalati, bisognosi, prima di essere, eventualmente, immigrati

(Applauso. Tiepido ma diffuso)

Se c’è un’autentica sciocchezza è proprio pensare che soltanto la sinistra possa occuparsi del rapporto con lo straniero

(Applauso. Diffuso)

Urge un’opinione condivisa del Popolo della Libertà al merito

(Applausino)

Mi è capitato, mi capiterà di essere in minoranza nel Pdl

E parla di cattolicesimo e laicità come garanzia anti-ideologica, citando Mario Mauro: la laicità è il frutto della maturità del Crisianesimo.

Siamo proprio sicuri, amici del Popolo della Libertà, che il testamento biologico approvato in Senato sia laicità? So che è posizione minoritaria, ma so che è una posizione che può aiutare. Ne parleremo

(L’applauso qui è di chi scrive. All’orecchio non mi sembra giungere altro)

Fine. Silvio Berlusconi sale sul palco, lo abbraccia e lo bacia, per fugare le malignità di chi dice che io e Gianfranco non ci si voglia bene.

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