Fini spegne la fiamma di An e dice qualcosa di sinistra

di Angela Gennaro Commenta

An non esiste più. Gianfranco Fini l’ha salutata oggi, tra reazioni decisamente contrastanti. L’hanno applaudito, certo. Ma solo, ed esclusivamente quando approccia temi di destra. Ignazio La Russa a un certo punto arriva addirittura a fomentare il pubblico per farlo smuovere, come accade negli studi televisivi. Certo, c’è emozione. Certo, c’è affetto. Certo, non c’è Almirante.

Il discorso non ha infuocato. Ha lasciato probabilmente perplessi. Così lo raccontano. Non che ci si sia stupiti della fusione nel Pdl. La faccenda è metabolizzata, più o meno. C’è chi ricorda che sono 15 anni che si fanno “battaglie in comune“.

Solo che poi Gianfranco Fini (colui che, per gli ambieneti parlamentari, potrebbe essere ottimo segretario del Partito Democatico) si è messo a dire qualcosa di sinistra.

Visioni di società multietnica e multireligiosa. No, non è Franceschini a parlare – figurarsi. Non è neppure Bertinotti, men che mai è Vladimir Luxuria o Nichi Vendola. No. E’ proprio Gianfranco Fini.

La nostra stella polare è l’amore per questa terra, per la Patria

E qui ha detto “Patria”, quindi va bene.

Una società multietnica ci pone problemi che non si possono risolvere con lo scontro di civiltà

Dubbi, angoscia, perplessità. La seconda giornata dell’ultimo congresso di An vive proprio su questi temi. C’erano tutti. E tutti si guardavano, forse smarriti. C’era Mirko Tremaglia, irriducibile e dedito come did consueto agli italiani all’estero (perché lui, dopotutto, ha cambiato la Costituzione). C’è Roberto Menia, colui che si è detto sempre contrario alla faccenda dello scioglimento nel Pdl e ora si chiede che ne sarà di noi.

Rimane Gianni Alemanno, a ricordare valori per i quali la platea tutta se la sente di applaudire. Perché parla di identità. Ci si consola del fatto che da più parti vengono assicurazioni contro il pericolo di un eventuale  “pensiero unico” all’interno del Pdl. Ma Silvio Berlusconi è il leader incontrastato, e qui lo sanno tutti.

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