Sicurezza, si cambia

di Angela Gennaro Commenta

Il Consiglio dei ministri dà il via libera al decreto legislativo con le disposizioni integrative e correttive al testo unico attualmente in vigore sulla sicurezza. Un testo datato 1994. Il Governo, inoltre, fa sapere – quasi fosse una credenziale positiva, il che politicamente fa riflettere – che il provvedimento è all’interno della delega decisa dal governo Prodi. Prodi, che in effetti non aveva fatto in tempo.

Un testo che, però, non piace affatto alla Cgil. Una norma che, per Guglielmo Epifani, è incomprensibile.

Le sanzioni penali ci saranno solo in caso di violazioni gravi: questa è una delle maggiori novità. L’arresto esclusivo rimarrà in caso di omessa valutazione del rischio in aziende ad alto rischio di incidente. Vengono introdotte modifiche sulla differenza tra arresto o in alternativa ammenda’ e sanzioni amministrative.

In caso di violazioni sostanziali ci sarà l’ammenda penale. In caso di violazioni formali’ sarà prevista sanzione amministrativa. Il messaggio che si vuole passare è che non è necessariamente reale il binomio sicurezza=sanzione. Importante, piuttosto, per il Governo è che quella sanzione (il che dovrebbe essere la base minima di un paese civile in questi tempi moderni) venga realmente applicata.

Un po’ di numeri che possano dare idee legate alla realtà? L’ammenda più alta per il progettista sarà 20.000 euro. Per il datore di lavoro, invece, di 8.000. Maurizio Sacconi, Ministro del Welfare, assicura che così sarà più immediato sospendere l’attività di un’azienda in caso di violazione delle norme.

Tranquilli tutti, comunque. Il Governo assicura che ascolterà le parti sociali. Le consulterà.

Le polemiche non passano. Anzi, sono appena cominciate. Dopo la Cgil, anche Di Pietro si è scagliato contro quanto previsto dalle nuove norme. Il tutto, nei giorni caldi del Processo Thyssenkrupp in corso presso la Corte d’Assise di Torino – l’azienda sta, inoltre, tagliando proprio in queste ore i costi – e mentre non manca chi denuncia che oggi si continua a morire ancora come 30 anni fa.

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