Individuato gruppo hacker Anonymous in Italia

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Sono stati identificati dalla polizia Italiana, alcuni esponenti del gruppo Anonymous in Italia. Tra i vari arresti partiti questa notte, c’è anche uno dei principali promotori, si pensa il capo di questo gruppo italiana, residente nel Canton Ticino. Con l’ausilio della polizia cantonale ticinese, questa notte il ragazzo al ragazzo è stata perquisita casa e quindi portato via tutto il materiale informatico presente nell’abitazione.

Sono circa 32 le perquisizioni portate a termine nella notte. In totale sono 8 i denunciati, tra cui anche un minorenne. Le persone denunciate, non potranno essere accusate di nulla, se non di aver causato problemi economici ai siti colpiti dai loro attacchi. Eni ha già quantificato in svariate migliaia di euro il danno procurato dall’attacco. Quindi, per ora, si parla solamente di risarcimenti e spese processuali, le quali, sicuramente, non saranno di poco conto.

No-Tav, continuano le proteste ma riparte il cantiere

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Nonostante gli scontri di ieri, nella mattinata di oggi, si sono riaperti i lavori al cantiere per la linea TAV Torino-Lione. Negli scontri di ieri, sono rimaste ferite circa 400 persone, alcune medicate sul posto, altre condotte direttamente in ospedale per accertamenti più approfonditi. La riapertura dei lavori non sta vedendo intralci da parte dei comitati No-Tav.

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Attualmente, sul posto e nelle zone limitrofe, sono presenti guardie armate della polizia e dei Carabinieri a presidiare tutta l’area dei lavori. La situazione al momento è serena, sono pochi i manifestanti presenti alla baita vicina al viadotto dell’autostrada A32 Torino-Bardonecchia.

Strauss-Kahn potrebbe essere liberato. La cameriera avrebbe sempre mentito

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Strauss-Khan potrebbe essere liberato. E’ la notizia che campeggia in prima pagina sul NYT il giornale che sta seguendo da parecchi mesi le vicende in terra americana del francese più discusso del momento. Secondo il New York Times, la cameriera del Sofitel, quella che ha accusato Strauss-khan di violenza, avrebbe sempre mentito ed inoltre, sarebbe coinvolta in un traffico di droga.

Il quotidiano riporta queste notizie grazie alle sue fonti giudiziarie vicine alla vicenda. “Alla luce del fatto che le gravi accuse contro di lui non saranno verosimilmente sostenute – riporta il NYT – davvero Mr. Strauss-Kahn potrebbe essere rilasciato dagli arresti domiciliari se dichiara formalmente alla corte di osservare determinate condizioni, e liberato dagli arresti domiciliari”.

Torino, si barrica in casa ed uccide la moglie

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Una giornata di terrore quella che si è vissuta ieri alle porte di Torino. Siamo a Collegno, un uomo di 85 anni, Santo Guglielmino, è rimasto barricato in casa per 15 ore con la convivente di 86 anni, la signora Rosa Colusso, la donna soffriva di demenza senile, immobilizzata sulla sedia a rotelle. Poco prima di mezzanotte, l’uomo ha prima ucciso la donna e dopo ha rivolto la pistola contro di se e si è ucciso.

A scoprire i cadaveri, sono stati gli uomini del GIS, intervenuti dopo diverse chiamate alla polizia da parte dei vicini che avevano udito dei colpi d’arma da fuoco e delle fiamme uscire dall’abitazione. A far perdere la testa al pensionato, sarebbe stato un blackout della corrente elettrica che lui avrebbe imputato al ritardo nel pagamento delle bollette, dovuto all’aumento vertiginoso da 84 a 400 dell’affitto della casa.

Gheddafi, mandato di cattura emesso dall’Aia

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Nella giornata di ieri, il tribunale dell’Aia ha emesso il mandato ufficiale di cattura per il rais Gheddafi, da giorni, ormai, colpito dalle accuse da parte di diverse nazioni che ormai stanno bombardando la Libia senza sosta. Oggi sono arrivate le prime dichiarazioni da parte del rais e del suo governo.

Dure le dichiarazioni del governo di Tripoli, il quale definisce il mandato emesso dalla Corte penale internazionale dell’Aia come “una copertura” per permettere alla Nato di poter uccidere senza problemi Gheddafi, inoltre, aggiungono che nella loro terra non riconoscono la giurisdizione dell’Aia.

Diretta sugli scontri in Val di Susa tra No-Tav e Polizia

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Quella che doveva rimanere come un semplice fiaccolata simbolica organizzata dal comitato No Tav della Val di Susa, si sta trasformando in uno scontro con le forze dell’ordine. Nella giornata di oggi, è previsto l’arrivo in Val Di Susa delle varie macchine per iniziare i lavori della linea Torino – Lione. Diverse barricate sono state messe in piedi dai manifestanti che stanno bloccando, ormai da diverse ore, l’autostrada Torino – Bardonecchia .

Nella prima mattinata di oggi, una lunga colonna di veicoli delle forze dell’ordine, ha scortato le ruspe incaricate di aprire il cantiere della Torino – Lione. Molti insulti sono partiti dai manifestanti nei confronti degli operai chiamati a svolgere, solamente, il loro lavoro. Alle ore 8:00 di questa mattinata, le forze dell’ordine hanno sfondato una delle barricate erette dai vari No Tav presenti, usando la forza e i lacrimogeni.

Napoli, ancora sommersa dai Rifiuti

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Continuano i problemi dei rifiuti a Napoli. Nonostante le dichiarazioni del nuovo sindaco di Napoli, de Magistris, di liberare la città in cinque giorni, a Napoli il problema resta, il malcontento aumenta e sicuramente da solo, il nuovo sindaco non riesce a risolvere il problema. Sono tanti ancora, i quintali di rifiuti che ci sono per le strade di Napoli, ormai i napoletani sono stanchi e trovano dei metodi alternativi per risolvere il problema.

Sono decine i roghi che ogni notte vengono appiccati sui cumuli di rifiuti riversi per le strade, alcuni napoletani, invece, hanno preferito ripulirsi da soli la strada sotto casa. Armati di scopa e bustoni, hanno ripulito la parte di strada vicino casa loro dai rifiuti rendendo, almeno, quella parte di Napoli, pulita e vivibile.

Ergastolo per Costanzo Apice

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Sicuramente tutti ricorderete il video choc dell’omicidio di Mariano Bacio Terracino davanti al bar dove passavano decine di persone. Nella giornata di ieri, i giudici hanno condannato all’ergastolo Costanzo Apice, l’uomo accusato dell’omicidio. Con un cappellino con visiera calati sul volto, l’uomo voleva nascondersi da ogni possibile riconoscimento, ma le telecamere di sicurezza vicino al bar.

Il verdetto non era assolutamente scontato in quanto l’avvocato della difesa Claudio Davino, in aula ha dato battaglia per dimostrare la non colpevolezza del suo assistito. Le indagini avevano portato all’arresto anche di Antonio Moccia con l’accusa di essere il mandante dell’omicidio. Il movente per l’omicidio, secondo la Procura, sarebbe la vendetta: quella dell’uccisione trent’anni fa, del boss di Afragola Gennaro Moccia, padre di Antonio. Mario Bacio Terracino era ancora l’unico in vita dei presunti assassini del boss Moccia.

Salvatore Parolisi: “Mi sento come Cristo in croce!”

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Salvatore Parolisi, il marito di Melania Rea, è stato iscritto ieri sul libro degli indagati per omicidio volontario riguardo le indagini sulla morte di Melania. L’uomo è stato raggiunto dalla notifica di iscrizione nella giornata di ieri in Campania, dove si trova in licenza. Nella giornata di ieri, le prime dichiarazioni sono state quelle dei genitori di Melania e dell’avvocato di Parolisi, ma nella serata è stato lo stesso Salvatore a fare delle dichiarazioni alla stampa che lo ha incontrato.

L’uomo si sente “come cristo in croce. Sono Pulito dentro”, così ha detto l’uomo ai giornalisti. Salvatore ha spiegato anche perché si è visto piangere poco in TV o durante questi giorni, l’uomo ha detto “non sono io che devo piangere, ma chi ha ucciso mia moglie – ed aggiunge – tutto quello che viene detto su di me, tutte le cattiverie, ormai mi scivolano addosso”.

Omicidio Melania Rea, Salvatore Parolisi indagato per omicidio volontario

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Salvatore Parolisi, il marito di Melania Rea, è indagato per omicidio volontario. A dare la notizia è l’ANSA che lo apprende da fonti qualificate. Melania Rea, è la donna ritrovata morta a Colle San Marco, vicino Ascoli Piceno, due giorni dopo le ricerche che erano state avviate dopo la sua scomparsa. Salvatore Parolisi, il caporalmaggiore che lavora nel campo di addestramento lì vicino.

Salvatore Parolisi ha sempre mostrato la sua innocenza anche nelle recenti intervista rilasciate a Quarto Grado o sui vari quotidiani. La dichiarazione dell’ansa e sicuramente una svolta nelle indagini sulla morte di Melania Rea. La conferma dell’iscrizione sul registro degli indagati, è arrivata dal procuratore capo della repubblica di Ascoli Piceno Michele Renzo.

Arrestato Lele Mora per bancarotta fraudolenta

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La guardia di Finanza di Milano, nella serata di ieri ha eseguito un ordine di arresto nei confronti dell’impresario dei VIP, Lele Mora, già noto alle cause giudiziarie nostrane per lo scandalo “Vallettopoli” e per il “Ruby Rubacuori”. Sotto la lente dei pm sarebbero finiti fallimento delle tre società vicine a Mora, la LM Management, la Diana Immobiliare e la LM Entertainment. Secondo l’accusa, queste tre società, avrebbero creato un buco economico di 8,5 milioni di euro occultati in alcune banche in Svizzera.

L’arresto è stato richiesto in quanto Lele Mora, potrebbe fuggire, pertanto è stato necessario l’arresto da parte della guardia di Finanza. Molte delle somme sotto inchiesta, sono state distratte dalla LM Management e investite in alcuni immobili gestita dalla Diana Immobiliare, altra società riconducibile allo stesso Lele Mora. In questa inchiesta, entra, se non come “protagonista” anche Silvio Berlusconi.

Angelina Jolie in visita a Lampedusa

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L’alto commissario Onu per i rifugiata nella giornata di ieri si è recato a Lampedusa per visitare i centri di accoglienza che in questi giorni stanno svolgendo il loro compito per i nuovi profughi che arrivano con le imbarcazioni dalla Libia e non solo. Guterres ha incontrato anche i vari rappresentanti locali ed ha ricordato che la prossima settimana, si incontrerà con Giorgio Napolitano in merito alla giornata mondiale del Rifugiato che si festeggerà a Roma. Ieri, è sbarcata a Lampedusa anche Angelina Jolie.

“Lunedì è la giornata mondiale dei rifugiati, che celebrerò insieme al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a Roma – ha detto Guaterres – Ma oggi sono qui per ringraziare in particolare la Guardia di Finanza e la Guardia costiera per il loro lavoro di assistenza in mare: hanno saputo essere molto sensibili alla definizione di nave in difficoltà. E dire grazie ai lampedusani, per la loro accoglienza in una situazione complessa.”

Palamara (Anm): “La P4 è una vicenda inquietante”. Berlusconi: “Inchiesta sul nulla”

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L’inchiesta sulla cosiddetta “P4”, ovverosia sulla creazione di un sistema informativo parallelo che, secondo i giudici, costituiva una vera e propria associazione per delinquere, finalizzata alla gestione di notizie riservate, appalti e nomine, che vede coinvolti anche l’uomo d’affari Luigi Bisignani e il parlamentare del Pdl ed ex magistrato Alfonso Papa, “è una vicenda inquietante”. Lo ha detto oggi il presidente dell’Anm, Luca Palamara, a margine di un congresso, aggiungendo poi: “Bisogna attivare tutti i meccanismi previsti perchè la magistratura ha bisogno di credibilità e discontinuità rispetto a certi comportamenti e fatti con i quali non vogliamo avere nulla a che fare”.
Intanto, il pg della Cassazione, Vitaliano Esposito, ha confermato che la procura generale della Cassazione ha aperto un’indagine disciplinare su Papa, magistrato in aspettativa. L’Anm aveva chiesto sul caso di quest’ultimo l’intervento dei probiviri, che si riuniranno, comunque, dopo la convocazione del Comitato direttivo centrale dell’Anm, prevista per il 25 giugno. “Dopo aver letto le carte faremo sentire la nostra voce” ha concluso Palamara.
La vicenda è “preoccupante” anche per Emanuele Fiano, responsabile Difesa e sicurezza del Pd, che punta il dito, in particolare, sulla “possibilità trapelata che l’onorevole Papa abbia provato a fare assumere un suo informatore dei carabinieri nei servizi di sicurezza del Paese”, e annuncia un’interrogazione urgente del Partito Democratico al governo proprio su quest’ultimo punto.