Carfagna e il ddl “ambientale” sulla prostituzione

di Angela Gennaro Commenta



Bella, brava, intelligente. Non sa cucinare, accidenti. Ma avrà qualche difetto?


Sì del consiglio dei Ministri al disegno di legge su “misure contro la prostituzione” messo a punto dal ministro Mara Carfagna. Perché ora, la stessa persona di cui sopra, è proprio Ministra. Alle Pari Opportunità.


Via libera, dunque, al disegno di legge stamane, da parte di Palazzo Chigi. Ecco le parole di Mara sulla prostituzione:

un fenomeno vergognoso che spesso è connesso alla riduzione in schiavitù, all’uso e all’abuso dei minori, che a volte sfocia anche in fenomeni di violenza come lo stupro, tutti fenomeni che sono strettamente collegati alla prostituzione in strada

Soddisfatta sull’operato. uno schiaffo durissimo per togliere linfa al mercato della prostituzione.



Ecco dunque la svolta di quanto paventato a giugno. Reato di prostituzione in strada e luogo aperto al pubblico. Ecco la chiave proposta e prospettata da Mara e dai suoi. Il fine dichiarato, sempre da Mara e i suoi, è quello di LOTTARE contro lo sfruttamento della prostituzione, in particolare di quella minorile.


Una lotta che, però, si declina in punizioni non solo per i clienti, ma anche per le prostitute stesse. Abbiamo passato 50 anni con la legge Merlin: aveva abolito la regolamentazione della prostituzione in Italia e reso illegali i bordelli.


Oggi, nel disegno della Carfagna, sono previste le STESSE punizioni e sanzioni per clienti e prostitute. Eccole: arresto da 5 a 15 giorni e ammenda da 200 fino a 3000 euro. Tanto guadagnano le lucciole, no?


La legge Merlin, attualmente, punisce solo il reato di adescamento che, però, risulta di difficile definizione.


La Carfagna, nel suo ddl, non prevede un ritorno alle case chiuse.

Le case chiuse legittimerebbero la prostituzione, il nostro ddl è invece punitivo. Non la regolamenta ma la contrasta duramente. Come donna, le case chiuse mi fanno rabbrividire… Come donna nelle istituzioni so che esiste e cerco di contrastarla

Non si capisce, però, dalla romantica Mara, cosa dovrebbe accadere a chi, a casa o comunque in luoghi chiusi, continuerà, dopo l’approvazione della legge, ad esercitare sotto un tetto il mestiere più vecchio del mondo.


Insomma, un ddl ambientale. Ti prostituisci? Ti fanno prostituire? L’importante è che non si veda per strada, che non urti il decoro?


Apprezzabile l’attenzione nei confronti della prostituzione minorile nel ddl che porta tre firme eccellenti: Carfagna, Roberto Maroni, e Angelino Alfano. Carcere da 6 a 12 anni e multa da 15 mila a 150 mila euro per chi recluta o induce alla prostituzione una persona di età inferiore agli anni diciotto o favorisce, sfrutta, gestisce, organizza o controlla la prostituzione di una persona di età inferiore agli anni diciotto, ovvero altrimenti ne trae profitto. In più, se il minore ha meno di 16 anni, la pena è aumentata da un terzo alla metà e le attenuanti non possono essere equivalenti o prevalenti rispetto al prescritto aumento di pena.


Carcere tra i 4 e gli 8 anni anche per i promotori e gli organizzatori di associazioni a delinquere finalizzate allo sfruttamento della prostituzione. I cosiddetti magnaccia. Per chi partecipa, carcere dai 2 ai 6 anni.


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