Carfagna e il ddl “ambientale” sulla prostituzione

Bella, brava, intelligente. Non sa cucinare, accidenti. Ma avrà qualche difetto?
Sì del consiglio dei Ministri al disegno di legge su “misure contro la prostituzione” messo a punto dal ministro Mara Carfagna. Perché ora, la stessa persona di cui sopra, è proprio Ministra. Alle Pari Opportunità.
Via libera, dunque, al disegno di legge stamane, da parte di Palazzo Chigi. Ecco le parole di Mara sulla prostituzione:

un fenomeno vergognoso che spesso è connesso alla riduzione in schiavitù, all’uso e all’abuso dei minori, che a volte sfocia anche in fenomeni di violenza come lo stupro, tutti fenomeni che sono strettamente collegati alla prostituzione in strada

Pom Pin Gate? Non solo

L’hanno chiamato Pom Pin Gate, è il nome, quantomeno, fa ridere. Lo stato della politica italiana è meno divertente. Lo stato della cronaca di tutti i giorni è anche peggio.
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La prostituzione, il governo ed il salto della quaglia

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I sogni muoiono all’alba e per gli elettori del Popolo delle libertà è tempo di risvegli. Le promesse fatte in campagna elettorale stanno lentamente sciogliendosi al primo sole estivo, e la dura realtà comincia a fare capolino.
Un refuso, avrebbe detto Berlusconi, sarebbe alla base della notizia circolata ieri sull’intenzione di inserire nel decreto sicurezza, e non già in un disegno di legge, la riforma delle intercettazioni. Più che un refuso, direi un re fuso. Dopo il dietrofront sul reato di clandestinità il Cavaliere – che davanti alla platea dei giovani industriali, figli dei vecchi industriali e padri dei futuri industriali, ha parlato della condizione clandestina come di un’aggravante nella commissione di un reato – ecco un altro coitus interruptus dell’esecutivo che annuncia il ritiro dal decreto del reato di prostituzione.
Ora, il quarto governo Berlusconi sarà pure, come riportano certi sondaggi, in luna di miele con gli italiani ma se tanto mi dà tanto le prime notti di nozze non devono essere state un granchè. Il peso degli anni si fa sentire e il Cavaliere non me ne vorrà, ma forse dovrebbe cominciare a dare retta al consiglio che gli diede tempo addietro Chirac, parlandogli di pillole miracolose durante una cena istituzionale.
Ma parlavamo del reato di prostituzione, o meglio della decisione di riparlarne più in là, Maroni dice ad agosto. Chissà perchè poi proprio ad agosto. Eppure qualcosa già è stato detto, e forse qualcos’altro si deve ancora dire.

Tutte contro la Merlin

La famosa legge Merlin che costrinse la chiusura delle case chiuse, aprì quello che si potrebbe definire il flagello “prostituzione sulle strade”. Una piaga che non deve risultare negativa solo per la sicurezza dei cittadini, ma anche delle prostitute stesse che ricordiamo rimangono, seppur con un lavoro discutibile, delle lavoratrici sfruttate.

La proposta che arriva da Daniela Santanchè, portavoce de La Destra, è quella di attivare un referendum, depositato da poco in Cassazione, per definire una base di partenza per la riapertura delle case chiuse.

Un argomento molto sentito dal governo quello della prostituzione visto che sono moltissime le proposte, lasciate però nel dimenticatoio, riguardo questo problema. Una tra tutte quella di Alessandra Mussolini e le sue “zone rosse”.

Una legge fatta da una donna che vuole essere modificata da donne. Che per gli uomini questo argomento sia tabù?