Bonino-Polverini: il duopolio che piace

di Angela Gennaro 1

Nel Lazio, si sa, la partita è tra due donne. Il fatto che, in una lotta politica tutta italiana, si usino finalmente le unghie per una volta, non è male. Ha ragione Emma, e senza il rischio di sembrare veterofemminista:

Che siano due donne le candidate alla presidenza di una Regione è un fatto anomalo per un Paese come il nostro dove si ha una concezione patetica del ruolo e funzione della donna

Ci sono tanti di quei delusi da una parte e dall’altra. E’ vero, almeno in parte, quello che dice il Vittorio (Sgarbi) nazionale oggi. E’ ancora presto per dire che sono candidate sbagliate, però. Ed è certo che, più che essere la Bonino e la Polverini delle candidate senza partito, è piuttosto schiacciante e vero il contrario. Ovvero: i (non) partiti non sono più in grado di esprimere proposte identitarie. E ognuna di loro ha un’identità forte a prescindere.

I punti deboli, in entrambe, ci sono, e li vede chiunque analizzi la situazione con un minimo di lucidità e al di là delle proprie appartenenze. Emma Bonino non è un’amministratrice pura. E’ un politico di razza, dallo spessore assai raro. Ma non dà immediatamente un’idea di praticità. Non rappresenta nepure il nuovo: è un volto noto, che però, per contro e per storia, può attirare per professionalità.

Il nuovo è forse meglio comunicato dalla Polverini, che fa sorgere una sensazione di affidabilità assai maggiore della maggior parte dei suoi colleghi di partito. Su di lei pesa il presunto scandalo delle tessere gonfiate del suo sindacato, l’Ugl.

Su Emma, invece, si sta tentando – anche se con evidenti scarsi risultati – la questione cattolica, (bestemmia compresa). Una polemica strumentale che sembra lasciare il tempo che trova, e che non è esplosa – almeno in maniera eccessiva – nonostante i tentativi. Più che altro, forse ad alcuni elettori sta apparendo una polemica non necessariamente utile.

Le due potrebbero plausibilmente finire in pari. Dipenderà da molti fattori: la questione cattolica certo – magari portata avanti come lacerazione ideologica e non come “questione di stile” data da una (presunta) bestemmia – ma anche il punto dolente delle coppie gay. E nucleare e immigrazione. Stay tuned: è una bella sfida, e per una volta porta con sè la speranza ingenua che ci siano anche dei contenuti.

Commenti (1)

  1. Si.. vedo che si parla della “bestemmia”.. ma non vedo la “pompa”, non vedo il vaso di marmellata, non sento le “QUATTRO RISATE”.

    Meglio fare chiarezza con dati veritieri, con verificabili notizie.

    LA BUGIA:Dieci miliardi di debiti EREDITA’ di Storace” .Dichiara Luigi Nieri, assessore regionale al Bilancio, esponente di spicco di Sinistra ecologia e libertà.

    LA VERITA’: La Corte dei Conti, infatti, non solo ha riconosciuto del tutto legittima la ristrutturazione del debito della sanità operata dalla sua giunta, perché rispondente alle leggi, ma addirittura ne dà un giudizio positivo nel merito perché ha portato ad un risparmio di oltre cento milioni di euro per la Regione.

    L’INFAMIA: Si accusò Storace di cose gravissime. Così scriveva Ezio Mauro su Repubblica. (11/3/2006) “Nell’ordinanza, il Gip parla di un vero e proprio “piano” finalizzato “ad agevolare la vittoria elettorale di Francesco Storace”, “ostacolando” la candidatura di Alessandra Mussolini e “screditando” Piero Marrazzo.”.. L’articolo terminava così: “..capire finalmente di che pasta è fatta la destra italiana forgiata da Berlusconi, e per questo, proprio per questo, mandarla a casa..”

    LA “VERITA’” Ora dopo anni:Il processo Laziogate è stato costruito a tavolino, le dichiarazioni del cosiddetto pentito Dario Pettinelli hanno avuto un compenso preventivo. Pagato da Lait spa, la società informatica della Regione Lazio, presidenza Marrazzo. Si è usata un’istituzione con i soldi dei cittadini (226’000 euro ) per sbattere in prima pagina e non ancora in galera un avversario politico.

    A NIERI Assessore al bilancio, chiederei cosa ne pensa invece di questi titoli di giornali: “I lifting della Regione ci costano 3,2 milioni” … L’art. prosegue con una sfilza di cifre ma simpatiche son queste: (30mila) il logo pubblicitario della Regione sull’agenda di Smemoranda. Al manifesto pagati 96mila euro per della pubblicità istituzionale in occasione del Roma Fiction festival dal 23/5 al 23/709 scorso. Sono stati spesi dei soldi (20mila euro) addirittura per valorizzare la propria rassegna stampa. A questo punto serviva qualcuno che curasse il quadro d’insieme. Ed ecco il gruppo di lavoro per lo studio di un progetto per la gestione di un database dei contributi erogati per informazione e comunicazione. Il costo? 52.678,56 euro. E al seguito un altro gruppo per lo studio del progetto di l’archivio integrato dei contributi stessi. Importo 58.876,04 euro. Due iniziative praticamente gemelle.

    Comunque in Regione sono esperti in LIFTING come leggo da quest’altro articolo :
    Brenda venne a Modena dal chirurgo estetico con i soldi di Marrazzo
    Avevano soldi da spendere ma non per comprare cocaina o abiti firmati. Ai primi di marzo le due sono partite per Modena imbottite di bigliettoni. Quei soldi glieli aveva dati Marrazzo. 30’000 a Brenda, 20mila Michelle..

    Bello anche questo: Regione, si moltiplicano le consulenze Incarichi a dieci nuovi esperti esterni 18/10/ 2009 — Ma bello anche “Regione, 23 milioni di spese telefoniche 31/12 2009
    Dal “MESSAGGERO” leggo a cosa siamo arrivati:Disoccupata indignata: “..in una Patria che spesso volge le spalle ai propri figli, tutelando spesso persone che arrivano da fuori, che pretendono ed ottengono. Lo affermo con cognizione di causa in quanto, dove ho lavorato per 3 anni con contratti di 3 mesi, noi italiani siamo stati sostituiti da personale straniero, che successivamente è stato assunto con contratti a tempo indeterminato, tutelato da un associazione che preferisco non menzionare..Per lavorare in Italia, bisogna andare fuori, cambiare cittadinanza e tornare qui?..”

    Questi invece stralci degli articoli di Catarci e Medici, Pres.di Circ. il cui impegno è infulcrato sul“Intercultura”, sugli approcci formativi all’insegna della multietnicità e multiculturalità.
    Immigrati rom e lavavetri: ”Ora i Rom dell’ex Fiera di Roma, sradicati a forza da una comunita’ in cui erano integrati e accettati, vengono trasformati in ‘figli di nessuno’, in nome di un concetto di legalita’, che sa sempre di piu’ di perbenismo e FEROCIA SOCIALE ”, conclude il Pres. Catarci. Libero8/9/2009

    Forse Catarci non si è letto: Brescia, “civiltà” rom: malato di Aids sposa 12enne BIMBI E ZINGARI, QUANTI ORRORI Non bastano le ricorrenti vicende dei rapimenti di bambini e dei piccini mandati a rubare: ci sono anche sposalizi aberranti..

    Ma La VERITA’ in sordina emerge e la FEROCIA SOCIALE ha nomi e cognomi:
    – I no “global” occupano case e poi le affittano in nero… Sfruttati, minacciati e, assicura qualcuno, picchiati. Con la benedizione di una parte dell’estrema sinistra. 11/9/2009. Libero News

    Per la prostituzione?: si propongono un

    Cercando con google “fonte appia rom” troverete: “..quei mostri ci sono falde acquifere che ogni giorno vengono contaminate…mettendo a rischio appunto la fonte EGERIA…acqua santa di Roma invidia del mondo..mi sento rispondere sempre con la solita sufficienza..cito alcune frasi..(112) NON è NELLE NOSTRE COMPETENZE DEVI RIVOLGERTI AI VIGILI DEL FUOCO…(115)SI CI HANNO GIà AVVISATI MA NON POSSIAMO INTERVENIRE SIAMO DISARMATI..ogni sera è la solita storia..incendiano pneumatici macchine e ogni sorta di plastiche e tutto senza che nulla accade..faccio presente che sono di sinistra e quando dico sinistra intendo estrema sinistra..”
    “bruciare copertoni su una falda acquifera non è molto “ECOLOGICO”, Andrea Catarci lo sa ?”

    Catarci di “Sinistra e Libertà” è costantemente impegnato in operazioni “culturali”.
    Come il concorso di poesia indetto dall’associazione culturale R.E.G.I.S. e finanziato dalla Regione Lazio.
    Al fianco di personaggi come Mario DI CARLO, ex-coda alla vaccinara con Cerroni, ben in sella alla poltrona.

    Chiudono gli ospedali? Leggo “pioggia di euro sui Castelli Romani”, piste di ciclocross e affini, al “PARCO” si monitorizza un nido di un falco a 50’000 euro, sito internet 23’000. Bilancio completo? Milioni di euro.

    Ulteriori “FINANZIAMENTI” nell’occhio della stampa :
    “Ai gruppi gay Piero donò 256mila euro” Su questo non nulla da eccepire, saranno necessari come: “Dalla Regione 2 milioni e 700 mila euro all’audiovisivo” Per promuovere il settore nei paesi del Mediterraneo.

    Gli stessi Presidenti di circoscrizione, Catarci e Medici ora sono ai semafori solidali ai lavavetri, per esprimere il loro dissenso all’ordinanza del Sindaco Alemanno con secchio e spazzola.. Ottima iniziativa!

    Leggo:”la Bonino pratica uno dei 10’141 aborti da lei promossi nel 1975, quando l’aborto era considerato omicidio, si serve di una pompa da bicicletta per aspirare il bambino dall’utero, e di un vaso di marmellata (Quest’ultimo, diceva “è un buon motivo per farsi quattro risate”) All’epoca è fondatrice del CISA, associazione che sostiene l’aborto e la sterilizzazione, membro dell’AIED, guidata da L. De Marchi, che propone la “pianificazione demografica” di Stato sino alla regolamentazione legislativa del problema della sterilizzazione e del limite dei figli per coppia e da Guido Tassinari, grande promotore in Italia dell’eutanasia.“

    Bonino e le sue bestemmie in diretta TV a Capezzone? La sua ostentata mania “abortista”, L’eutanasia? Questi valori dopo i trans e la cocaina? Spese folli? Ma Catarci istituisce il “Pua”, punti di accesso unico ai servizi sociosanitari. In pratica: “Punti di accoglienza rivolti ai cittadini, per fornire informazione e orientamento sull’utilizzo dei servizi sanitari e sociali in tutto il territorio della Asl”.

    Peccato che la Regione ha già provveduto a chiudere numerose strutture, affossando la sanità laziale, Mentre Marrazzo andava a trans, la sanità del Lazio andava a picco. Il grande bluff del «piano di rientro». Dal 2006 le Asl registrano ogni anno perdite per miliardi. E oggi la regione causa da sola il 60% del deficit sanitario nazionale. 14/2/2010 “Il Giornale”.

    Le coppie di fatto? Voler affidare in adozione ad una coppia gay un bambino con due padri..due madri ? Si stà passando il limite? Giusta la massima libertà individuale! Và rispettata anche la libertà di un bambino di crescere ed essere educato da un padre e una madre? E’ mia “opinione” non necessariamente giusta!
    E Cicciolina? Toni Negri, Sergio D’Elia da lei voluto in Parlamento? Tinto Brass propone “EROS E LIBERTA’”
    Polverini, parlava di aiuto alle famiglie, di sociale, di pari opportunità. Ma è “FASCISTA”?..Tanto è che dichiara:“Polverini in campo: no all’estrema destra” Libero 15/1/2010

    Piero Iannelli Segretario XI Municipio. Resp. Per le aree vincolate e tutelate “ La Destra ”

    [email protected] N.Cell.: 339’8513962

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