Bossi vuole le elezioni: “Senza Fini, la gente non ha fiducia”. Assunta Almirante incorona La Russa

di Joel 1

La Lega Nord diventa spettatore interessato rispetto alla partita che si sta giocando tra i banchi della maggioranza di Governo: Umberto Bossi e le camicie verdi, pur conservando un “rispettoso” distacco nei confronti delle vicissitudini griffate Popolo della Libertà, non possono fare a meno di alzare la voce per evitare di cadere vittima indiretta delle querelles ormai quotidiane tra esponenti berlusconiani e finiani.

Il Senatur non ci sta più e, avvallato dai sondaggi che continuano ad attribuire alla Lega Nord una crescita costante in termini di consensi, prende la parola per invocare le elezioni anticipate. Inutile sperare di concludere la legislatura in queste condizioni: il rischio sarebbe quello dell’immobilismo governativo e “il popolo del nord questo non lo vuole”. Perentorio, Bossi, nello schierarsi ufficialmente contro Gianfranco Fini che è oramai un ex alleato di cui liberarsi il più in fretta possibile.

In barba ai tentativi di mediazione di alcuni, il leader leghista preferisce semmai seguire il ragionamento di coloro che sollecitano la maggioranza a riaffidare la parola agli elettori:Bersani e Fini non vogliono il voto perchè sanno di non avere i voti: in Italia solo in due li hanno, Berlusconi e io. Che non siamo uguali: il sottoscritto è un segretario cattivo e uno come Fini l’avrebbe sbattuto fuori dal partito già da tempo, da quando – durante l’asseblea nazionale del PdL – andò sotto il palco da cui parlava Berlusconi: con il dito alzato verso Silvio, era da sbattere fuori in quel momento. Io avrei fatto così, ma Silvio è più buono di me, è una persona per bene“.

L’attacco nei confronti di Fini è diretto, frontale: alla faccia di ogni ricucitura, mediazione, dialogo: “Si deve dimettere da Presidente della Camera, la maggioranza che lo ha eletto a Montecitorio non ha più fiducia in lui: quando ti scaricano così, non hai alternativa. Devi andartene. Forza Italia e Alleanza Nazionale sono due cose troppo diverse tra loro: al momento della fusione, Fini ha svenduto il partito a Berlusconi, hanno messo insieme persone troppo diverse mentre per costruire forze politiche devi tenere conto della gente, della base“.

La cornice dalla quale Umberto Bossi è uscito allo scoperto era la suggestiva location di Alassio, dove si è svolta una delle serate di Miss Padania: poi, a centinaia di chilometri di distanza, una voce in assonanza con quella di Bossi ha in simultanea portato avanti l’affondo nei confronti di Fini. Il timbro è quello di donna Assunta Almirante, vedova di Giorgio e da sempre in sintonia con l’ideologia An: “Fini si è bruciato, non lo voglio più vedere: dei nostri non lo voterà più nessuno. Al suo posto vedrei bene Ignazio La Russa“.

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